Google permetterà agli utenti Android di scegliere tra più motori di ricerca

Google permetterà agli utenti Android di scegliere tra più motori di ricerca
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Tramite una nota ufficiale, Google ha riferito che intende riscuotere successo tra gli utenti non perché è l’unica alternativa a disposizione ma perché il servizio che offre è di qualità superiore

In seguito alle sanzioni comminate a Google da parte dell’Unione Europea per le sue condotte di mercato in questo senso, BigG ha apportato diversi cambiamenti alle sue politiche software su Android e l’ultima per gli utenti entrerà in vigore a partire da settembre. (Androidworld)

Ne parlano anche altri giornali

Con il choice screen i motori di ricerca alternativi dovevano partecipare ad aste per aggiudicarsi uno dei tre slot che appaiono di default sugli smartphone venduti in Unione europea. Ora Google ha eliminato questo sistema delle aste, che rendeva più difficile alle aziende piccole competere sul mercato. (CorCom)

Da ormai due anni Google+ è ufficialmente scomparso dalla faccia della Terra, o almeno così credevamo fino a quando Artem Russakovkii, volto noto di Android Police, ha scoperto alcuni rimandi a Google+ all’interno dell’applicazione Google Telefono. (TuttoAndroid.net)

Google annuncia l'arrivo di nuove misure volte a dare più libertà di scelta del motore di ricerca di default su Android. (HDblog)

Google si piega all'Ue: consentirà la scelta del motore ricerca su Android

Fateci sapere se anche il vostro risulta tra il miliardo di download dell’app Calcolatrice, oppure se vi affidate a soluzioni alternative La Calcolatrice Google è tra le app più scaricate in assoluto ma anche la meno aggiornata, l’ultimo update degno di nota risale infatti a ottobre 2019. (Androidworld)

Più in dettaglio, le prime 5 posizioni saranno occupate dai motori di ricerca più popolari nella regione (secondo le statistiche di StatCounter), presentati in ordine casuale ogni volta che viene visualizzato il menù, meccanismo che vale anche per Google. (DDay.it - Digital Day)

Google cede alle pressioni dell'Unione europea e consentirà agli altri motori di ricerca sul mercato di poter essere scelti gratuitamente dagli utenti come 'predefiniti' sui dispositivi Android in Europa. (La Repubblica)

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