Auto elettriche, lo studio: dalle wallbox alle colonnine ultra-fast, ecco quanto costano i sistemi di ricarica

La Stampa ECONOMIA

Arera ha testato wallbox casalinghe e colonnine stradali, messo alla prova sistemi di ricarica slow, quick (l’86% degli apparati), fast e ultra-fast.

E così Arera - l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente - ha deciso di effettuare una prima ricognizione sui sistemi di ricarica, analizzando 225 dispositivi con potenze dai 2 kW ai 350 kW, prodotti da 24 aziende.

I dispositivi per ricarica ultra-veloce/Ultra-Fast (oltre 50 kW) sono quelli più costosi. (La Stampa)

Ne parlano anche altre fonti

Questo è ciò che emerge su un campione di 4.000 famiglie americane, proprietarie di auto elettriche o ibride con la spina nel periodo compreso tra il 2012 e il 2018. Lo studio portato avanti dall’ITS della University of California, ha messo in mostra qualcosa di sorprendente per tutti coloro che credono che nel prossimo futuro, le auto ibride ed elettriche avranno la strada spianata nel mercato. (Autoblog.it)

La questione meridionale delle auto nuove e pulite. Attenzione però ai segnali che arrivano dall’automotive, anche a chi governa Infatti, la forbice fra elettriche e plug-in è meno ampia per i privati (2358 contro 2414). (ClubAlfa.it)

Si va da un minimo di 700 euro per gli impianti domestici a circa 80mila euro dispositivi per i Charger ultra-veloci. Foto di andreas160578 da Pixabay. “Mercato e caratteristiche dei sistemi di ricarica per veicoli elettrici”. (Rinnovabili)

Il minor costo delle batterie, al contempo, renderà le piccole auto elettriche più convenienti sul mercato. Quale scenario disegneranno le norme di omologazione Euro 7? La vita si sta facendo però molto difficile per i costruttori di auto piccole", spiega De Meo in un'intervista ad Autocar. (Auto.it)

Presente anche una batteria in grado di consentire un'autonomia in solo elettrico di circa 70 km. A disposizione ci dovrebbero essere circa 2.000 CV (1.471 kW). (HDmotori)

Come parte dell'accordo, Huawei si impegnerebbe ad acquisire delle quote della Chongqing Sokon Holdings, il più grande azionista della Sokon, che è quotata a Shanghai Attualmente sta infatti collaborando con i produttori locali di auto come Saic Motor, Changan Automobile e Gac Group. (La Gazzetta dello Sport)

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