Green pass, i Cobas contestano Landini e Gad Lerner piange: “Cadono le braccia”

Green pass, i Cobas contestano Landini e Gad Lerner piange: “Cadono le braccia”
Il Primato Nazionale INTERNO

Neanche per un secondo, a Lerner, è baluginato in mente che il Green pass possa, effettivamente, essere discriminatorio per chi lavora – che sia di sinistra, di destra o monarchico

“Solo due giorni dopo l’attacco squadristico …” frigna Lerner. Pensate che qualcuno si sia chiesto come si sia arrivati ad una tale … antipatia, per Landini e la Cgil?

I manifestanti hanno poi srotolato uno striscione ‘No green pass’ che campeggiava di fianco alle bandiere rosse, stando a quanto riporta MilanoToday. (Il Primato Nazionale)

Ne parlano anche altre testate

La Cgil si è mobilitata anche nella città di Marsala e nella giornata di domenica un presidio democratico si è insediato davanti alla sede della Camera del lavoro di corso Calatafimi. Piero Genco segretario della Cgil di Marsala quale idea, oltre alla ferma e netta condanna, si è fatto dei gravissimi episodi romani? (Itaca Notizie)

Giorgia Meloni sull'assalto alla CGIL di sabato scorso: "Era Forza Nuova? A Milano invece era matrice anarchica. (La7)

Una mozione presentata in contemporanea anche dai gruppi assembleari delle altre regioni. «Le inaccettabili violenze a cui l’Italia ha assistito sabato scorso – osservano i dem – necessitano di una risposta immediata e inequivocabile sia sul piano sociale che su quello istituzionale. (Centropagina)

Landini torna a Roma e Reggio si mobilita

Ci saremmo aspettati questa risposta immediata e automatica da partiti che a tutto tondo stanno nella dialettica parlamentare e democratica. "Evidentemente - ha rimarcato Orlando - quelli che hanno assaltato la sede della Cgil sono degli ufo o dei figuranti (Adnkronos)

Salvini se l’è cavata con una condanna «di tutte le forme di violenza». La Meloni si è limitata a parlare di violenza «squadrista» (che poi storicamente sarebbe la stessa cosa) salvo poi aggiungere che «la matrice della violenza non è sicura». (L'Eco di Bergamo)

Dopo l’assalto alla Cgil di Roma il segretario nazionale si è subito precipitato nella capitale mentre i suoi compagni reggiani si sono messi in presidio davanti alla sede di via Roma. Un presidio proseguito ieri mattina con l’arrivo di decine di militanti, delegati, politici e cittadini che hanno voluto offrire la propria solidarietà alla Camera del Lavoro condannando con fermezza l’assalto che ha portato poi all’arresto di 13 persone (La Gazzetta di Reggio)

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