“Inter, ti costerà carissimo”: il prestito può cambiare la storia del club

SerieANews SPORT

Emergono importanti dettagli sul prestito che l’Inter deve restituire a Oaktree e che potrebbe cambiare il futuro del club nerazzurro.

In pratica la somma viene accumulata nel tempo fino al momento del pagamento.

A tenere banco è però soprattutto la questione legata al prestito ottenuto la scorsa estate dal fondo Oaktree e che è stato seguito da alcune cessioni eccellenti.

A questo punto si prospetterebbe una situazione simile a quanto già successo con il Milan, Yonghong Li e il fondo Elliott. (SerieANews)

Su altre fonti

L’obiettivo è quello di rifinanziare il bond in scadenza al 31 dicembre 2022 oltre ad una linea di credito da 50 milioni fornita dalla stessa Goldman Sachs e da Ubi Banca (ora Intesa Sanpaolo). L’operazione sarebbe rivolta a investitori italiani ed esteri, tra i quali anche grandi investitori internazionali come Blackrock e Pimco. (Calcio e Finanza)

Con il Pik l’effetto finale è, dunque, che i costi degli interessi sono molto più salati. Questi ultimi vengono poi ricalcolati sul montante: si arriva quindi a 332,75 milioni, successivamente a 366,025 milioni e così via. (Fcinternews.it)

In questa tipologia di prestito, aggiunge il quotidiano, gli interessi vengono accumulati nel tempo e che il pagamento avviene alla scadenza dei 3 anni: considerando quindi i 275 milioni di euro di finanziamento, la somma totale lievita prima a 302,5 milioni, con 27,5 milioni di interessi (visto il tasso del 10%). (Calcio e Finanza)

Dopo il tesseramento di Kieran Trippier, avvenuto la scorsa settimana, i Magpies questa mattina hanno ufficializzato l’arrivo dell’attaccante Chris Wood dal Burnley. (Calcio In Pillole)

Ascolta la versione audio dell'articolo. 2' di lettura. L’Inter definisce l’entità della nuova emissione per rifinanziare il suo debito attuale ed è al lavoro con la banca d’affari americana Goldman Sachs e con Rothschild, quest’ultima come consulente, per collocare il nuovo maxi-bond: sarà, secondo le indiscrezioni, da 425 milioni di euro e servirà non solo a rifinanziare le emissioni con scadenza 31 dicembre 2022, ma anche la linea di credito da 50 milioni che era stata utilizzata dal club nerazzurro, fornita a suo tempo dalla stessa Goldman Sachs e (Il Sole 24 ORE)

L'idea del club, in fatto di tempistiche, sarebbe quella di chiudere l'operazione entro la fine di gennaio ma è possibile che il tempo necessario sia maggiore, nonostante la presenza del presidenze Zhang a Milano L'obiettivo, spiega il quotidiano, è quello di rifinanziare il bond in scadenza nel dicembre 2022 oltre ad una linea di credito da 50 milioni di euro. (Tutto Napoli)

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