A Brescia una maschera da sub (modificata) salva la vita ai pazienti Covid-19

A Brescia una maschera da sub (modificata) salva la vita ai pazienti Covid-19
IlNapolista IlNapolista (Interno)

Si tratta di una maschera da snorkeling modificata per farne una maschera respiratoria.

Da lì ad applicarle alle maschere da snorkeling è stata solo una questione di intuizione.

Ovviamente le valvole di Fracassi non sono omologate.

Se ne è parlato anche su altri media

Abbiamo deciso di stampare le valvole in 3D e ieri mattina i medici ci hanno confermato che il marchingegno funziona. Ma l’emergenza è adesso e con il classico spirito di pragmatismo brianzolo Barbara Ferrari e Alberto Canali hanno cercato di trovare una soluzione alternativa. (IL GIORNO)

Ne è nato così un brevetto tutto italiano che trasforma la maschera da snorkeling «Easybreath» commercializzata da Decathlon in una maschera per respiratori ospedalieri. La collaborazione tra l'azienda che distribuisce le maschere e chi si occupa di progettare i pezzi ha dato vita alla «maschera riadattata». (QC QuotidianoCanavese)

Una maschera da snorkeling trasformata in dispositivo respiratorio di emergenza. Stanno facendo il giro del mondo le immagini di un paziente con Covid-19, ricoverato agli Spedali di Brescia, che indossa la maschera da snorkeling di Decathlon, circondato da due operatori sanitari. (Ok Salute e Benessere)

Maschere da sub Decathlon diventano respiratori per aiutare durante la pandemia da Coronavirus. Abbiamo un problema: abbiamo in casa ben tre dei quattro Cavalieri dell’Apocalisse. Ma anche Mestel Safety Srl ha messo gli occhi sulle comuni maschere integrali da Snorkeling, studiando progetti per farne respiratori e mascherine. (Bufale.net)

“Abbiamo raccolto un appello da parte di una società di Brescia che ha richiesto la produzione di 500 kit”, racconta Mercuri, “Purtroppo la produzione richiede tempi molto lunghi, circa nove ore per produrne uno, quindi abbiamo deciso di attivarci anche noi nonostante non fossimo della provincia di Brescia e non fossimo professionisti”. (Corriere della Sera)

Succede grazie al lavoro dell’azienda comasca dell’imprenditore Alberto Canali, che è riuscito a realizzare il raccordo che permette di collegare l’ossigeno alla maschera. “Abbiamo 80 pazienti Covid-19 ricoverati, distribuiti su tre piani – spiega Guidotti – Di questi, nove sono in Terapia Intensiva. (Espansione TV)

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