La tassa minima per le multinazionali è già al centro delle polemiche – Europa

La tassa minima per le multinazionali è già al centro delle polemiche – Europa
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Il ministro delle Finanze cipriota Constantinos Petrides, infatti, ha già preannunciato la sua intenzione di porre il veto al Consiglio Ue, spalleggiato prontamente dall’Irlanda.

Il quale dopo aver affermato che anche a lui piacerebbe pagare tasse del 15%, ovvero il livello deciso per la nuova tassa, non ha esitato a bollare come scandalosa la decisione.

E come al solito, alcuni si faranno solo ed esclusivamente i propri interessi, alla faccia dello sbandierato spirito europeo

Entusiasmi a quanto pare non giustificati, almeno stando alle parole di commento dell’economista Thomas Piketty. (europa dei diritti)

Su altre testate

Ieri, si è svolta a Londra, la prima riunione in presenza da quando è scoppiata la pandemia, dei G7, i ministri della Finanze dei sette paesi più industrializzati al mondo. Le parole di Rishi Sunak sono state ampiamente condivise da tutti i presenti alla riunione. (Redazione Imprese News)

I numeri della tassa globale per le multinazionali. Quando sarà implementato, aiuterà a contrastare la corsa al ribasso degli Stati (come l’Irlanda) per attrarre le sedi fiscali delle multinazionali. Tuttavia, è un primo passo importante nella giusta direzione (Agenda Digitale)

Al G7 accordo storico su una Global Tax per le grandi imprese, anche digitali, con aliquota globale minima del 15% applicata Paese per Paese. Grande soddisfazione per l’intesa è stata espressa dal nostro premier, Mario Draghi, il quale ha dichiarato: “Saluto con grande soddisfazione l’accordo sulla tassazione delle multinazionali raggiunto oggi a Londra dai ministri delle finanze del G7. (Webnews.it)

Tassa globale multinazionali, Quintarelli: "Buon passo, ma non basta: ecco perché"

Secondo Rishi Sunak, ministro delle Finanze del Regno Unito: “E’ un accordo storico per riformare il sistema fiscale globale per adattarlo all’era digitale globale”. I ministri delle Finanze dei paesi del G7, riuniti a Londra, hanno raggiunto un importante accordo per impegnarsi a istituire una tassa globale di almeno il 15 per cento per le multinazionali che operano in quei paesi, a prescindere da dove siano le loro sedi. (Avanti!)

Nel 2015, secondo un rapporto Ocse, l’Italia è stata derubata di 6,4 miliardi di gettito fiscale tramite i riallocamenti all’estero dei profitti delle multinazionali. I Ministri delle Finanze del G7 hanno raggiunto un accordo storico sulla tassazione globale. (Eastwest)

I grandi hanno trovato l'accordo per imporre l'imposta minima del 15% alle multinazionali. Ma dietro la trattativa ci sono le tensioni per il futuro assetto del potere Ue. Immaginare un Draghi più politico, costretto a correre i rischi delle forche caudine dei partiti italiani ed europei non è idea (Panorama)

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