G20 Ambiente, a Napoli arriva l’accordo sul documento sul clima (ma saltano due punti)

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Una firma importante ma mozzata su due punti cruciali: l’eliminazione del carbone come fonte di energia entro il 2025 e la soglia di 1,5 gradi di riscaldamento entro i prossimi dieci anni.

Al G20 sull’Ambiente di Napoli le autorità politiche raggiungono l’accordo finale sul documento sul clima, l’energia e il contrasto al cambiamento climatico.

Nessun accordo su carbone e riscaldamento. «Su due punti non abbiamo trovato l’accordo, li abbiamo rinviati al G20 dei capi di stato e di governo», ha ammesso lo stesso Cingolani comunicando che nel documento non c’è unanimità sui due articoli chiave su carbone e riscaldamento. (Open)

La notizia riportata su altre testate

"Tutti sono impegnati per la decarbonizzazione, il problema è sulla scala dei tempi", ha aggiunto il titolare della Transizione ecologica sottolineando che alcuni Paesi si oppongono a un'accelerazione. (Sky Tg24 )

Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha la camicia visibilmente bagnata di sudore e il volto stanco. Il testo completo di questo contenuto a pagamento è disponibile agli utenti abbonati (ilmattino.it)

I due punti su cui non si è raggiunto l'accordo sono sulla decisione di rimanere sotto 1,5 gradi di riscaldamento globale al 2030 e di eliminare il carbone dalla produzione energetica al 2025. G20 Clima ed Energia". (La Repubblica)

Lo ha annunciato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, al termine di "un negoziato molto lungo e intenso". Le trattative proseguono per cercare di convincere i Paesi "meno ambiziosi" che continuerebbero a rifiutare impegni vincolanti sull'accelerazione della decarbonizzazione. (La Repubblica)

2' di lettura. Alla fine, l’accordo sul clima del G20 è stato messo sotto chiave. D’altro canto però, ha ammesso apertamente, «altri Paesi del G20 sono un po’ restii» rispetto all’urgenza (Il Sole 24 ORE)

“C’è un disallineamento sull’accelerazione” ha spiegato il ministro della Transizione energetica, Roberto Cingolani “più difficile per i Paesi più grandi” tra quelli che inquinano di più. Non è bastata una negoziazione complessa durata 2 notti e 2 giorni nella quale, va detto, la presidenza italiana si è spesa molto. (Il Fatto Quotidiano)

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