Siccità, il piano del governo. Stretta di Comuni e Regioni. E si preparano le autobotti

Siccità, il piano del governo. Stretta di Comuni e Regioni. E si preparano le autobotti
ilGiornale.it INTERNO

In Emilia Romagna circola un fax simile di ordinanza destinata ai comuni che vieta l'uso dell'acqua potabile extradomestico dalle 8 alle 21.

Anche a La Salle, in Val d'Aosta, il sindaco ha disposto il razionamento per l'acqua potabile per uso non domestico

E molti non sanno che un rubinetto lasciato aperto getta via 13 litri al minuto e il 40% dell'acqua potabile si spreca nel water.

In Trentino già diversi comuni hanno chiuso i rubinetti di notte. (ilGiornale.it)

La notizia riportata su altre testate

Agricoltura: possibili risarcimenti alle imprese. A grandi linee, comunque, gli interventi di emergenza che si immaginano necessari potrebbero essere di due tipi. Tra le Regioni è scopiatta la guerra dell’acqua. (Il Sole 24 ORE)

Infine Zaia ha sottolineato che in Veneto "razionamenti no però è vero che c'è una cultura diffusa sul non spreco" "La bacchetta magica non ce l'abbiamo, ormai non piove da ormai 120 giorni in maniera importante. (VicenzaToday)

In Valle D'Aosta, la Dora Baltea si attesta sui valori minimi in anni recenti ed è ormai siccità estrema nelle zone centro-orientali della regione Ecco nel dettaglio la situazione riportata dal quotidiano Corriere della Sera, da Nord a Sud. (iLMeteo.it)

È corsa contro il tempo per salvare i campi dalla siccità

Divieti ma anche multe connesse all'altra emergenza insita durante i periodi di siccità: il rischio incendi. All'aumento dei divieti corrisponde un inasprimento delle sanzioni: chi viola le prescrizioni o adotta comportamenti pericolosi può subire sanzioni fino a 10.000 euro. (Today.it)

A Tesimo, in Alto Adige, il Comune ha vietato l'utilizzo dell'acqua per orti e piscine. Il governatore Stefano Bonaccini ha chiesto a tutti i Comuni di emettere ordinanze per ridurre l'utilizzo dell'acqua potabile nei servizi non indispensabili. (Liberoquotidiano.it)

Le Regioni intanto hanno le idee chiare ma si muovono in ordine sparso sugli interventi che si possono fare. Una delle questioni che, allo stato, preoccupa maggiormente è però quella relativa all’approvvigionamento idrico delle case. (Avvenire)

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