Pelé irriconoscibile dopo la malattia: cosa gli è successo?

Pelé irriconoscibile dopo la malattia: cosa gli è successo?
YouMovies SPORT

Ecco l’immagine che ha subito fatto il giro del web facendo impazzire tutti i suoi amatissimi fan e follower, ma allo stesso tempo li ha fatti preoccupare davvero tantissimo.

Ai suoi fan quest’immagine non può fare altro che piacere ma, allo stesso tempo, vi è la consapevolezza che la battaglia per tornare ad una vita, per così dire, normale, non è ancora finita ed è ancora molto lunga

Come sta oggi Pelé dopo una lunga serie di operazioni e cure a causa di alcuni problemi fisici molto gravi si trova in ospedale in terapia intensiva. (YouMovies)

Su altri media

"Sta bene dopo l'intervento chirurgico, non soffre ed è di buon umore (infastidito dal fatto che possa solo mangiare gelatine ma persevererà! )", ha scritto Nascimento. (Tutto Napoli)

E' stato lo stesso O Rei a dire come sta in un post su Instagram. Amore, amore e amore! (Adnkronos)

La leggenda del calcio brasiliano Pelé è pronto a lasciare l'unità di terapia intensiva dell'ospedale di San Paolo dove ha subito nei giorni scorsi un intervento chirurgico per la rimozione di un sospetto tumore al colon. (La Lazio Siamo Noi)

“Pronto a lasciare la terapia intensiva”. Pelè migliora dopo l'operazione

A confermarlo è la figlia Kely Nascimento che su Instagram ha pubblicato lo screen di una telefonata con il padre: "Si sta riprendendo bene dall'operazione. Queste le sue parole: "Amici miei, ogni giorno che passa mi sento un po' meglio (AreaNapoli.it)

Come sta Pelè dopo il ricovero. Pelé lascia l’unità di terapia intensiva. “Il paziente Edson Arantes do Nascimento presenta buone condizioni cliniche e ha lasciato il reparto di terapia intensiva. (L'Occhio)

L'ultimo referto medico, rilasciato lo stesso giorno dall'ospedale Albert Einstein di San Paolo, indicava che «il paziente Edson Arantes do Nascimento sta guarendo in modo soddisfacente, è cosciente, parla normalmente e mantiene normali segni vitali» È «pronto per uscire dalla terapia intensiva e tornare a casa presto», ha scritto. (La Stampa)

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