Denunce tante, paga bassina: quanto è dura fare il primo cittadino in Italia

Ticinonline INTERNO

Una bilancia talmente sfasata che conferma come non sia un caso che, in vista delle amministrative di settembre, siano diversi gli schieramenti che si trovano in difficoltà nel trovare candidati sindaci.

Tutti i colleghi hanno detto: “Utilizziamo questa situazione paradossale per far capire come non può continuare a funzionare che un sindaco venga chiamato a rispondere per tutto quello che accade nel perimetro del suo Comune, che venga chiamato per una responsabilità oggettiva“». (Ticinonline)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Con garbo istituzionale, Stefania Bonaldi, sindaco di Crema, si presenta davanti all’assemblea cittadina e avvisa tutti: la magistratura ha cominciato a occuparsi di lei. L’ipotesi dei pm è che lei avrebbe dovuto impedire che la porta si chiudesse automaticamente. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Ma mi pare corretto prospettate anche un differente punto di vista, più articolato e meno immediato, che a mio parere merita altrettanto rispetto”, quello appunto dei genitori. E di qui sorge il dovere di svolgere accertamenti per ogni fatto astrattamente previsto come reato dalla legge”. (Il Fatto Quotidiano)

Per fare ciò, però, Pd, cinquestelle e compagnia cantante (pure tanta gente di “destra”) dovrebbero rinnegare anni e anni di campagne mediatiche contro gli avversari al grido di “non potevano non sapere”. (Tempi.it)

«I sindaci hanno delle indennità misere rispetto alle responsabilità e agli impegni che hanno sui territori - sottolinea - e ancor di più oggi finiscono per pagare colpe non loro». «Rischiamo che il sindaco non lo voglia fare più nessuno, soprattutto nei piccoli centri». (La Stampa)

Mente lavava le stoviglie era scivolata sul pavimento bagnato causandosi un infortunio di media gravità, prognosi 90 giorni. Una firma in calce, consegna del plico con aria sorniona (il contenuto loro lo conoscevano, l’avevano ricevuto per fax, vuoi che prima di imbustarlo non avessero dato uno sguardo? (Il Fatto Quotidiano)

Un bimbo si ferisce all’asilo nido comunale e la prima cittadina finisce indagata per lesioni colpose. Ricevendo la solidarietà di tanti colleghi, a partire dal sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro. (Avvenire)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr