Covid-19, Gimbe: “Proposta Regioni nuovo conteggio positivi inadeguata. Espone a rischi”

Clicmedicina SALUTE

“[…] tale proposta, oltre a sottostimare il reale sovraccarico degli ospedali, aumenta l’impatto organizzativo e il carico di lavoro degli operatori sanitari e presenta numerosi rischi.

“Il nuovo sistema per rendicontare i pazienti ricoverati per Covid-19 richiesto dalle Regioni prevede una ‘contabilizzazione’ separata tra pazienti ospedalizzati per Covid-19 e pazienti ricoverati per altre patologie, con infezione da SARS-CoV-2 ma asintomatici per Covid-19”, spiega Nino Cartabellotta, presidente Fondazione GIMBE. (Clicmedicina)

Se ne è parlato anche su altri giornali

“I medici si sentono soli. Assistiamo, in questi giorni, a causa dell’elevato numero di contagi, alla riconversione di interi reparti, al dirottamento del personale sui pazienti positivi (OssolaNews.it)

Di conseguenza, risulta molto difficile immaginare la gestione degli ‘asintomatici’ senza risorse aggiuntive, in particolare locali e personale” Tanto vale togliere il sistema delle Regioni a colori”. (Città della Spezia)

Chiediamo misure di controllo dell’epidemia, non operazioni di maquillage che – afferma – camuffino la tragicità e la portata della pandemia” Il Cts contraria al cambio. Il bollettino che dà conto dei casi di Covid deve rimanere invariato. (Quotidiano di Sicilia)

Il Cts si inserisce nella discussione, nata dopo la richiesta delle Regioni di cambiare il modo in cui vengono conteggiati i nuovi positivi. Il conteggio dei nuovi positivi è importante per le decisioni sui cambi colore di ogni regione (ilgazzettino.it)

In secondo luogo, è inapplicabile per ragioni organizzative: la gestione di tutti i pazienti SARS-CoV-2 positivi, indipendentemente dalla presenza di sintomi correlati alla COVID-19, richiede personale, procedure e spazi dedicati, oltre alla sanificazione degli ambienti. (PharmaStar)

Contrario alla richiesta delle Regioni anche il presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, secondo cui non può funzionare. Come già ribadito dall’Istituto superiore di sanità (Iss), il numero di casi sintomatici non può essere scorporato da quello degli asintomatici. (Il Sussidiario.net)

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