In Myanmar continuano le proteste, Facebook chiude la pagina dell’esercito

In Myanmar continuano le proteste, Facebook chiude la pagina dell’esercito
La Tribuna di Treviso ESTERI

Sua moglie ha raccontato che gli agenti hanno fatto irruzione in casa e lo hanno portato via senza specificare dove

Intanto, è emerso che polizia ha arrestato un famoso attore, Lu Min per il suo supporto alle proteste.

Il bando di Facebook è arrivato mentre Internet in Myanmar è stato bloccata per la settima notte consecutiva e all'indomani dell'uccisione di due manifestanti anti-golpe a Mandalay, seconda città più grande del Paese. (La Tribuna di Treviso)

Ne parlano anche altre fonti

Migliaia in strada nell'ex capitale contro il colpo di stato. Migliaia di manifestanti si sono riuniti nella più grande città del Myanmar, l’ex capitale Yangon, per protestare contro il regime militare nonostante questo abbia minacciato il possibile uso della forza per fermare le contestazioni (LaPresse)

Altri messaggi diretti alla Birmania con toni simili sono arrivati dagli Stati Uniti, dal Segretario dell'Onu Antonio Guterres e anche dall'Unione europea Se questo non avverrà, avverte Raab, «considereremo ulteriori azioni, con i nostri partner internazionali, contro coloro che schiacciano la democrazia e soffocano il dissenso, con violazioni dei diritti umani e abusi». (Ticinonline)

I vescovi concludono il loro appello unendosi alle parole di pace lanciate nei giorni scorsi dai monaci “Ma Ha Na”. Appello dei vescovi, “la violenza deve cessare. (difesapopolo.it)

Facebook oscura l’account ufficiale dell’esercito

Oggi molti servizi sono alla paralisi per l'annunciato sciopero generale, che si innesta sulla strisciante campagna di disobbedienza civile, che va avanti ormai da oltre due settimane. (Tiscali.it)

Dopo il golpe del 4 febbraio scorso, quando la giunta militare ha arrestato Aung San Suu Kyi e preso il potere, nel corso delle ultime settimane, gli Scontri tra manifestanti e militari hanno . (Zazoom Blog)

Questa domenica il noto servizio di social networking ha rimosso definitivamente la pagina principale delle forze armate. Lo ha riferito l’azienda della piattaforma il giorno seguente all’uccisione di due manifestanti da parte della polizia intenta a disperdere la folla. (Yeslife)

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