Facebook, il Garante chiede un servizio per la verifica del furto dei dati

Facebook, il Garante chiede un servizio per la verifica del furto dei dati
Webnews.it SCIENZA E TECNOLOGIA

L’Autorità suggerisce inoltre alcuni rimedi per limitare i problemi che possono derivare dal furto e dalla diffusione online delle informazioni personali.

L’Autorità richiama inoltre tutti gli utenti interessati dalla violazione alla necessità di prestare, nelle prossime settimane, particolare attenzione a eventuali anomalie connesse alla propria utenza telefonica”.

Insomma, un vero e proprio vandemecum per evitare spiacevoli sorprese, nei limiti del possibile. (Webnews.it)

Ne parlano anche altri giornali

Facebook, verificare se si è tra le vittime dei furti. Una falla nella sicurezza che sta costando veramente tanto ad uno dei social più diffusi. È possibile verificarlo grazie al sito web che dà la possibilità gratuitamente di scoprire se le proprie informazioni personali sono tra quelle sottratte da Facebook. (Studio Cataldi)

Ogni giorno immettiamo tanti dati su Facebook. Il sito a quel punto punto genera 99 numeri falsi e 1 vero (il nostro) e li invia al server per capire se questo è stato violato (CheNews.it)

Oltre agli indirizzi e-mail potrebbe contenere anche i numeri di telefono. . Addio smartphone Lg: ufficiale la chiusura della divisione telefonia dell'azienda. Facebook, hackerati 35 milioni di italiani. (corriereadriatico.it)

Furti di dati, Facebook spiega cosa è successo

D a Facebook sono stati rubati milioni di dati, tra questi, molti profili italiani con numeri telefono, nomi e cognomi. La notizia arriva ora perché adesso quei dati, sottratti illegalmente, sono stati pubblicati. (Donna Moderna)

Questo è un altro sito Web che vi consente di verificare se i vostri dati personali sono rimasti coinvolti nel furto dei dati di Facebook Come sappiamo alcuni giorni fa le informazioni personali di oltre 533 milioni di utenti di Facebook sono trapelate online. (Il Fatto Quotidiano)

L’ennesima diffusione di dati ha messo in allarme utenti, esperti di sicurezza e pure il Garante della Privacy. Facebook aveva subito comunicato che il furto è avvenuto circa due anni fa, sfruttando una vulnerabilità corretta ad agosto 2019. (Punto Informatico)

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