La sindrome da Long Covid è una realtà. L'Oms la ufficializza

Euronews Italiano SALUTE

"I sintomi possono comparire dopo il recupero dal Covid 19 in fase acuta o persistere dalla malattia iniziale.

I sintomi possono anche variare nel tempo".

Il Long Covid diventa finalmente una sindrome.

I sintomi del Long Covid durano un paio di mesi e si verificano indipendentemente dalla gravità della malattia iniziale.

Il Long Covid si verifica comunque più frequentemente nelle donne, nelle persone di mezza età e in coloro che hanno mostrato più sintomi inizialmente

(Euronews Italiano)

Ne parlano anche altri giornali

I giovani ricercatori hanno presentato studi, in italiano e in inglese, in tema di Covid, Hiv, sifilide e tubercolosi Cosa è la sindrome da long covid. Durante la sua relazione, il primario infettivologo Giovanni Mazzola ha illustrato cos’è la sindrome da long covid. (BlogSicilia.it)

Il long Covid potrebbe essere causato da un sovraccarico di minuscoli coaguli “intrappolati” nel sangue dei pazienti, anche settimane dopo la guarigione. Uno studio realizzato in Sudafrica, spiega i sintomi e le complicazioni nei casi di long Covid. (brevenews.)

Alcuni pazienti lamentano anche forti difficoltà a dormire, altri, invece, un’ipersonnia. Stanchezza, mancanza di respiro, forte astenia e capogiri: tutti i sintomi del Long Covid. Ora è ufficiale: la sindrome della quale si è parlato per mesi adesso entra a far parte delle conseguenze della malattia da covid-19. (Quotidianpost.it)

Inoltre “i pazienti che sono stati in terapia intensiva hanno anche una maggior probabilità di avere effetti da covid-19, cioè la fibrosi polmonare, la stanchezza protratta per atrofia muscolare o altre patologie che si possono contrarre durante il ricovero in Rianimazione anche per l’allettamento prolungato”. (Quotidiano di Sicilia)

Per tutte le informazioni del caso si può telefonare ai numeri 030 3366237 oppure 030 3366361 (Brescia Oggi)

I pazienti possono manifestare depressione, oppure sindrome post traumatica da stress, disturbi del sonno, possono avere necessità persistente di ossigenoterapia anche dopo la dimissione dall’ospedale, o tachicardia come nel caso della disfunzione cardiaca. (CaltanissettaLive)

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