Covid, a che punto è la vaccinazione tra gli operatori sanitari: è vero che hanno già raggiunto l’imunizzazione?

Covid, a che punto è la vaccinazione tra gli operatori sanitari: è vero che hanno già raggiunto l’imunizzazione?
La Stampa SALUTE

A fornire le risposte è stato un campione rappresentativo di 1.022 operatori sanitari, dei quali il 60,2% dirigenti medici, il 24,6 infermieri, il 6,3% specializzandi.

Una percentuale più alta di quell’abbondante 80% rilevato dalla struttura commissariale, spiegabile con il fatto che a rispondere alla survey sono stati soprattutto coloro che il vaccino lo avevano già fatto

Nell’attesa della conclusione della campagna però emerge come l’adesione di medici e infermieri sia massiccia e si attesti al 99%. (La Stampa)

La notizia riportata su altri giornali

Prosegue intanto la raccolta di adesioni per la nuova fase della campagna vaccinale rivolta agli over80 e al personale scolastico, universitario e della formazione professionale. Dall’inizio della campagna si è quindi proceduto all’inoculazione di 323.776 dosi (delle quali 134.920 come seconda), corrispondenti al 75,5% delle 428.670 finora disponibili per il Piemonte. (La Provincia di Biella)

"Il personale medico va ovviamente tutelato" sottolinea Blasoni. I dati elaborati dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità attestano, inoltre, come siano finora 132.100 i vaccinati nella fascia 70-79 anni e ben 354.427 nella fascia 20-29 anni (che peraltro registra una percentuale dell’0,0% di decessi dei contagiati). (Il Friuli)

Nel cuneese sono 28292 i cittadini “over 80 anni” che hanno “pre-aderito” alla vaccinazione contro il Covid-19. Oggi, intanto, nel secondo giorno di avvio della vaccinazione per gli over 80, ne sono stati vaccinati altri 3.475 su tutto il territorio. (TargatoCn.it)

Contagi gravi: prima dose, AstraZeneca copre il 94%, Pfizer l'85%

Anche lo sport, con i suoi effetti benefici a livello di difese immunitarie, può influenzare la risposta al vaccino? Personalmente credo che la singola dose sia il destino dei vaccinati, nel senso che i richiami per le varianti probabilmente dovranno consistere in una sola dose”. (La Gazzetta dello Sport)

L’unica indicazione che ho dato è stata di fornire un’autodichiarazione, per certificare che il paziente faccia parte del personale scolastico, e lasciare il numero di telefono perché possano poi essere messi in lista" (Il Resto del Carlino)

Dopo 4 settimane dall’assunzione, il pericolo di finire in ospedale risulta quasi azzerato nel caso di AstraZeneca (meno 94% appunto) e considerevolmente ridotto (85%) anche con Pfizer. Entrambi efficaci per prevenire il rischio di contagi gravi da Covid anche dopo una sola dose, ma AstraZeneca/Oxford meglio di Pfizer/BioNTech. (Corriere del Ticino)

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