CORONAVIRUS - La maschera di Decathlon diventa un respiratore: partiti dal Canavese i primi pezzi

CORONAVIRUS - La maschera di Decathlon diventa un respiratore: partiti dal Canavese i primi pezzi
QC QuotidianoCanavese QC QuotidianoCanavese (Interno)

La collaborazione tra l'azienda che distribuisce le maschere e chi si occupa di progettare i pezzi ha dato vita alla «maschera riadattata».

E come lui tanti altri makers.

Il sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto, ha lanciato con orgoglio la notizia che tra i tanti makers che stanno contribuendo a questa piccola ma importantissima invenzione c'è anche un cuorgnatese, Simone Paris.

Se ne è parlato anche su altri media

Dal mare agli ospedali: le maschere da snorkeling diventano respiratori. Maschere da snorkeling trasformate in maschere respiratorie ad uso ospedaliero per i pazienti Covid-19. Succede grazie al lavoro dell’azienda comasca dell’imprenditore Alberto Canali, che è riuscito a realizzare il raccordo che permette di collegare l’ossigeno alla maschera. (Espansione TV)

“Abbiamo raccolto un appello da parte di una società di Brescia che ha richiesto la produzione di 500 kit”, racconta Mercuri, “Purtroppo la produzione richiede tempi molto lunghi, circa nove ore per produrne uno, quindi abbiamo deciso di attivarci anche noi nonostante non fossimo della provincia di Brescia e non fossimo professionisti”. (Corriere della Sera)

Sono arrivati i primi pezzi e nei prossimi giorni arriveranno anche gli altri fino a quota 500 kit". (BresciaToday)

Si è arrivata a una maschera C-PAP ospedaliera per terapia subintensiva: l'idea è stata di Cristian Fracassi di Isinnova e per realizzare le valvoce c'è stato il contributo fondamentale di Fab Lab Brescia, che ha riunito stampatori in 3d volontari che hanno realizzato le valvole necessarie a far funzionare la maschera. (L'Arena)

E’ stato lo stesso presidente Franco Gusalli Beretta a scriverlo in rete lanciando un Sos per recuperare la polvere necessaria per continuare il lavoro. (Reggionline)

E che si è subito resa disponibile a collaborare, fornendo il progetto della maschera. Ma l’opera dell’azienda bresciana dimostra come nelle difficoltà, il genio e l’impegno diventa solidarietà viva nei confronti dei più deboli. (La Luce di Maria)

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