Orban vola negli Usa per incontrare Trump e partecipare alla conferenza dei conservatori

Orban vola negli Usa per incontrare Trump e partecipare alla conferenza dei conservatori
Secolo d'Italia ESTERI

«Entrambi – si legge infatti nell’invito dei Conservatori al leader ungherese – comprendono non che dobbiamo essere controllati dalle corporation liberal ed estremiste o dai miliardari che pensano che la gente comune non possa prendere le proprie decisioni»

Ma se per Biden Orban è una sorta di impresentabile, per Trump è un alleato di cui andare orgogliosi.

Viktor Orban vola negli Stati Uniti dove incontra Donald Trump prima di partecipare alla conferenza del Cpac, la conferenza dei Conservatori che si riuniranno nel weekend in Texas (Secolo d'Italia)

Su altri giornali

L’autocrate e populista Orban riceve applausi dalla destra statunitense. Ha deriso i media in questo paese e in Europa. Trump ha elogiato Orban, che è stato primo ministro per 12 anni, dopo il loro incontro di questa settimana in Florida. (Nanopress)

Viktor Orbán e Nigel Farage hanno partecipato come guest star e l’universo MAGA (acronimo del motto di Donald Trump, Make America Great Again) si è radunato al completo. Gli Stati Uniti vengono invasi e le truppe devono essere mobilitate per difendere il confine meridionale. (Nanopress)

FM Szijjártó on PM Orbán’s meeting with President Donald Trump: HU-US relations were at their peak when Donald Trump was President of the US Il premier ungherese Viktor Orban è arrivato negli Stati Uniti per partecipare alla Conferenza dei conservatori americani di Dallas, a cui interverrà domani, 4 agosto. (Open)

Orban a Dallas parla al popolo di Trump: "Meno drag queen e più Chuck Norris"

“Ripristinare i valori cristiani e combattere la teoria gender”. La folla, a Dallas, è quella delle grandi occasioni. (Luce)

Il primo ministro ungherese, dopo aver raccolto gli applausi dei conservatori presenti alla conferenza, ha poi esortato i presenti a «riprendersi le istituzioni». Credit video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev. (Open)

Il padre è uomo, la madre è donna, non abbiamo bisogno di genders, ma di rangers”. Il primo ministro ungherese ha esortato i conservatori statunitensi a essere intransigenti sui diritti gay e sull’immigrazione: “Lasciate stare i bambini. (Il Fatto Quotidiano)

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