Terza dose di AstraZeneca efficace contro Omicron

Terza dose di AstraZeneca efficace contro Omicron
Milano Finanza INTERNO

Il vaccino è stato sviluppato da AstraZeneca in partnership con i ricercatori dell'università di Oxford, i cui studi di laboratorio, condotti a dicembre, avevano già dimostrato come la terza dose del siero rafforzasse i livelli di anticorpi nel sangue contro Omicron.

La società ha comunicato infatti in mattinata che, alla luce dei dati preliminari dei suoi trial, il suo antidoto contro il Covid-19 potrebbe generare un incremento degli anticorpi contro il ceppo Omicron e altre varianti, se somministrato come dose di richiamo. (Milano Finanza)

Su altri media

Omicron, vaccini, richiami, immunità. In merito alla risposta immunitaria, invece, alla domanda se gli anticorpi dati da Omicron siano diversi da quelli di Delta, l’esperta Pfizer risponde: «Sì, come se fossero due virus diversi. (Secolo d'Italia)

E questo accade anche nei casi di malattia grave indotta proprio dalla variante Omicron Perché Omicron contagia anche i vaccinati. (CataniaToday)

La casa farmaceutica ha inoltre osservato una maggiore risposta contro la variante Delta in persone a cui era stato precedentemente somministrato AstraZeneca o un vaccino mRNA. «I risultati si aggiungono alle prove a sostegno dell’uso del vaccino AstraZeneca come terza dose di richiamo, indipendentemente dai cicli vaccinali precedenti», ha affermato l’azienda in una nota diffusa oggi. (Open)

Ocugen in rally su efficacia vaccino Covaxin contro variante Omicron

L’invito è dell’immunologo Andrea Cossarizza che prende in esame gli ultimi studi svolti dalla comunità scientifica a livello internazionale. "Le cellule del polmone si fondono meno quando c’è Omicron rispetto a quando c’è Delta o il ceppo originario – prosegue l’immunologo – e questo porta a meno infiammazione e a meno danni polmonari (il Resto del Carlino)

Lo studio sarà pubblicato sul server pre-print medRXiv nei prossimi giorni. (ilmessaggero.it)

Poi ci sarà l’attività delle autorità regolatorie (Fda, Ema, Aifa) che dovranno valutare i dati di sicurezza ed efficacia del nuovo vaccino e quindi dare l’autorizzazione all’uso. Guido Grandi è professore ordinario di Microbiologia all’università di Trento. (Corriere della Sera)

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