Assistente non vaccinata a Bolzano: nei guai lei e l'odontoiatra. E anche l'attivista “no vax”

Assistente non vaccinata a Bolzano: nei guai lei e l'odontoiatra. E anche l'attivista “no vax”
Alto Adige INTERNO

Un’assistente alla poltrona bolzanina trentenne è risultata non vaccinata mentre le norme vigenti sul personale esercente le professioni sanitarie obbliga tutti a essere vaccinati contro il virus Covid.

Non solo quindi era in fallo la donna ma anche il suo datore di lavoro, l’odontoiatra bolzanino sessantenne.

I militari del Nas di Trento, coadiuvati da quelli della Compagnia carabinieri di Bolzano, hanno denunciato per inottemperanza alle disposizioni dell’autorità sanitaria due persone, un odontoiatra e un’assistente. (Alto Adige)

Se ne è parlato anche su altre testate

Nel concitato confronto i militari hanno sanzionato la donna arrivata successivamente poiché si rifiutava di coprirsi le vie aeree con una mascherina I due militari si sono presentati in uno studio in zona Gries dove a un primo controllo appariva tutto regolare ma, alla richiesta del certificato vaccinale è successo il caos. (La Voce di Bolzano)

Sono quindi giunte sul posto due autopattuglie del Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Bolzano per evitare il peggio. Nel concitato confronto i militari hanno quindi sanzionato la donna arrivata successivamente, perché si rifiutava di coprirsi le vie aeree con una mascherina (Agenzia askanews)

Per questo è stata sanzionata con la contravvenzione di 400 euro e allontanata Al vaglio anche la posizione del responsabile della struttura. LAGUNDO. (il Dolomiti)

Ugl, giovani meno attratti dalle professioni sanitarie

A presentarsi in studio, però, ad un certo punto, sono stati i militari del Nas che hanno scoperto quello che stava accadendo. Intervengono i militari del Nas. L'obbligo di vaccinarsi per i sanitari risale ad aprile con l'entrata in vigore del Dl 44/2021. (il Dolomiti)

Nel concitato confronto i militari hanno sanzionato la donna arrivata successivamente poiché si rifiutava di coprirsi le vie aeree con una mascherina 260 TULS) che, come detto, prevede fino a 18 mesi di arresto e fino a 5.000 euro di ammenda. (il Dolomiti)

Giovani meno attratti dalle professioni sanitarie. Bisogna rimettere la barca dell’assistenza nella giusta direzione altrimenti il rischio che si arrivi a un punto di non ritorno è sempre più vicino” conclude Giuliano (Sardegna Reporter)

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