Le Borse di oggi, 5 dicembre. Occhi sul petrolio, scatta l'embargo alla Russia

la Repubblica ECONOMIA

Avvio di settimana con i riflettori puntati sul petrolio, che si muove in lieve rialzo: l'Opec+ domenica ha deciso di non toccare i livelli di produzione, dopo il taglio di 2 milioni (solo parzialmente implementato) deciso ad aprile. Il cartello mette la modalità "wait and see", sta alla finestra in attesa di capire cosa succederà col via all'embargo europeo al greggio russo (che scatta oggi) e col prossimo price cap a 60 dollari per i barili russi d'esportazione anche verso Paesi terzi. (la Repubblica)

Su altre fonti

Lo ha affermato il, secondo quanto riportato dall’agenza di stampa Interfax."È attualmente in fase di finalizzazione con le società", ha sottolineato Novak, esprimendo fiducia che la misura saràIl 3 dicembreha comunicato l’entrata in vigore del price cap il2022 per il greggio e il 5 febbraio 2023 per i prodotti petroliferi raffinati (il prezzo per i prodotti raffinati sarà definito in seguito). (Teleborsa)

La Russia sta considerando la possibilità di fissare un prezzo minimo per le sue vendite internazionali di petrolio in risposta al tetto imposto dal G7. La Russia si sta preparando alla mossa decisa dall’Ue d’intesa con il G7 di imporre un prezzo fisso al barile di petrolio: ecco cosa intende fare. (La Legge per Tutti)

E, fra l'incertezza sull'impatto che le nuove misure avranno, l'Opec+ - l'organizzazione dei Paesi esportatori di greggio - prende tempo e mantiene invariati gli attuali livelli di produzione, lasciandosi però la porta aperta a un intervento in qualsiasi momento a seconda delle condizioni del mercato. (ilmessaggero.it)

Secondo il piano Mosca sta valutando di imporre un prezzo fisso per i barili russi o di stabilire sconti massimi sui benchmark internazionali ai quali possono essere venduti. (Borse.it)

C'è attesa per capire se il tetto di 60 dollari al barile del petrolio russo (10% della produzione mondiale) deciso dall'Ue e dal G7, con inizio il 5 dicembre e quello relativo ai prodotti raffinati previsto il 5 febbraio prossimo, avranno un impatto inflazionistico per i sanzionatori oppure no. (Italia Oggi)

Sopra tale soglia saranno impediti anche servizi come il trasporto marittimo e l’assicurazione dei carichi. Non si potrà più acquistare dalla Russia a un prezzo del petrolio superiore ai 60 dollari al barile. (InvestireOggi.it)

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