Xiaomi crea la divisione per le auto elettriche “intelligenti”

Auto.it ECONOMIA

In questo ambito rientra l’acquisto della start-up specialista della tecnologia per la guida autonoma Deepmotion (77 milioni di dollari)

Il reclutamento di personale, oltre alle risorse interne per quanto riguarda l’elettronica - Xiaomi dispone di 16.000 ingegneri - promette un’espansione rapida.

Il colosso dell’elettronica cinese investe 1,3 miliardi di euro e fonda la Xiaomi EV Company Limited. (Auto.it)

Su altre fonti

Con il mercato auto in forte difficoltà, il blocco degli incentivi per le elettriche e le Plug-in avrebbe potuto significare un ulteriore crollo delle immatricolazioni. In altri termini non era più possibile accedere agli incentivi che consentono di ottenere fino a 6.000 euro di sconto con rottamazione e 4.000 euro senza rottamazione. (HDmotori)

Xiaomi, secondo produttore di smartphone al mondo, ha ufficializzato infatti il suo ingresso nel settore, con la costituzione di Xiaomi ev company. Diventa concreto, così, il progetto 10-10-10 annunciato a marzo da Lei Jun, fondatore, presidente amministratore delegato del gigante cinese: un capitale iniziale di 10 miliardi di yuan (1,55 miliardi di dollari) e investimenti per 10 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni. (Forbes Italia)

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il rifinanziamento dell’Ecobonus Automotive per i veicoli meno inquinanti ed ha allungato i tempi di accesso. The post Grosse novità sull’Ecobonus automotive: tempo e denaro appeared first on Punto Informatico. (HelpMeTech)

Dalla sua fondazione ha raccolto più fondi di qualsiasi altra startup al mondo, per una cifra complessiva di 10,5 miliardi di dollari. (Investing.com)

Le auto elettriche di Rivian a Wall Street valgono 80 miliardi di dollari. La startup up ha annunciato di aver presentato i documenti alla SEC per la quotazione a New York. Una società che non ha ancora prodotto un'auto ma che già aspira a diventare l'anti-Tesla e si quota a Wall Street. (Yahoo Finanza)

2' di lettura. Tra 30 anni l'Inghilterra sarà un paese senza emissioni di Co2. Il problema principale alla ormai inevitabile diffusione dell'auto elettrica è l'infrastruttura: servono centinaia di migliaia di colonnine elettriche, da Aberdeen, nel nord della Scozia, fino a Dover, l'imbarco per la Francia. (Il Sole 24 ORE)

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