Migranti, Lamorgese: in Sicilia 400 militari per i controlli, da domenica attiva la nave quarantena da mille

Migranti, Lamorgese: in Sicilia 400 militari per i controlli, da domenica attiva la nave quarantena da mille
Giornale di Sicilia Giornale di Sicilia (Interno)

L'obiettivo è rimpatriare i tunisini anche con le navi, ma il piano prevede anche controlli intensificati per gli stranieri che giungono in Italia.

La quarantena è obbligatoria per tutti, ma prima di trovare posti dedicati il Viminale deve affrontare mille 'no' che arrivano da comuni e Regioni".

Se ne è parlato anche su altri giornali

Tra i punti di novità si segnalano la cancellazione delle multe milionarie alle navi ong, l'allargamento della possibilità di accedere alla protezione umanitaria, la revisione del sistema di accoglienza Siproimi, la possibilità per i richiedenti asilo di iscriversi all'anagrafe comunale. (La Repubblica)

La maggioranza di governo e la ministra dell’Interno Lamorgese, hanno trovato l’intesa per un nuovo testo che modifica sostanzialmente i decreti sicurezza di Matteo Salvini. Innanzitutto, il nuovo Dl sicurezza mette fine alle multe milionarie dirette alle navi Ong, le sanzioni tornano nel range compreso tra 10.000 euro e 50.000 euro. (Money.it)

In ogni caso non si esclude neppure l'uso delle navi "per effettuare un numero consistente di rimpatri". Il tutto, ovviamente, per cercare di mettere una pezza sul buco. (Liberoquotidiano.it)

Ora, con una nuova gara, "stiamo lavorando per una seconda nave da posizionare davanti alle coste calabresi". Lamorgese: Nessuna possibilità di regolarizzazione dei migranti economici. "Garantiremo la tutela della salute pubblica delle nostre comunità locali, ma i migranti economici sappiano che non c'è alcuna possibilità di regolarizzazione per chi è giunto in Italia dopo l'8 marzo 2020″ spiega. (Fanpage.it)

Ora inizia la fase del confronto con gli enti territoriali per valutare insieme i profili del nuovo sistema di accoglienza”, ha spiegato la ministra dell’Interno. (Virgilio Notizie)

Mentre continua il silenzio di Giuseppe Conte sul tema, Luigi Di Maio sfodera il pugno di ferro di salviniana memoria sul tema dei migranti ritagliandosi nel governo uno spazio a destra. Il tutto preceduto da un’intervista sul Corriere della Sera in cui dice che i barboni vanno distrutti. (L'HuffPost)

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