"È un missile intelligente": il super-esperto italiano spiega il nuovo farmaco che rallenta l'Alzheimer

È un missile intelligente: il super-esperto italiano spiega il nuovo farmaco che rallenta l'Alzheimer
La Repubblica SALUTE

"È un missile intelligente": il super-esperto italiano spiega il nuovo farmaco che rallenta l’Alzheimer di Irma D’Aria. Il neurologo Paolo M. Rossini spiega come funziona l'anticorpo monoclonale appena approvato dall'Fda e perché è un'ottima notizia

(La Repubblica)

Su altre fonti

Tutti i dettagli su Aduhelm del gruppo Biogen nell’articolo dell’Agi. La Food and Drugs Administration (Fda) statunitense ha approvato l’utilizzo dell’Aduhelm, un farmaco contro la sindrome di Alzheimer (Startmag Web magazine)

La condizione posta dalla Food and Drug Administration, infatti, è che venga effettuata una Fase 4 di sperimentazione. Dati controversi. Gli studi effettuati finora, però, hanno mostrato risultati ambivalenti e le procedure di sperimentazione clinica sono state criticate da parte del mondo scientifico. (Ticinonews.ch)

Gli studi consistevano in studi di dose-range in doppio cieco, randomizzati, controllati con placebo in pazienti con malattia di Alzheimer. ll numero di persone con demenza, e principalmente Malattia di Alzheimer, potrebbe triplicare nei prossimi 40 anni con costi sociali ed economici elevatissimi. (InfermieristicaMente)

Alzheimer, un farmaco dopo 20 anni di attesa

C’è un pezzo di Salento nella sperimentazione del primo farmaco per l’Alzheimer approvato, dopo vent’anni di ricerca, dalla Food and Drug Administration statunitense. (TeleRama News)

«C'è anche un pezzo importante di Puglia che ha contribuito attivamente» alla sperimentazione del farmaco contro l’Alzheimer approvato negli Stati Uniti. Alla ricerca ha contribuito infatti l’equipe di Giancarlo Logroscino, direttore del Centro Malattie Neurodegenerative di Tricase, centro innovativo di sperimentazione e ricerca. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Il farmaco, Aducanumab, è il primo approvato in modo specifico per contrastare il processo degenerativo della malattia e non i suoi sintomi. Una approvazione non scontata, visti i dubbi di alcuni esperti e persino il parere contrario del Comitato indipendente dell'agenzia, secondo cui non ci sono evidenze sufficienti che il farmaco possa davvero aiutare i pazienti. (La Repubblica)

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