«È stata la mano di Dio»: Sorrentino e un mondo «non convenzionale» per un racconto di formazione

«È stata la mano di Dio»: Sorrentino e un mondo «non convenzionale» per un racconto di formazione
Corriere della Sera CULTURA E SPETTACOLO

di Paolo Mereghetti. Con «È stata la mano di Dio» il regista Paolo Sorrentino firma la sua storia più bella dai tempi del «Divo». Auto da fé in forma di racconto di formazione, «È stata la mano di Dio» sorprende con la ricchezza delle sue suggestioni, perché il racconto autobiografico (ormai tutti sanno che il film gira intorno alla tragica scomparsa dei genitori del regista Paolo Sorrentino al tempo dei suoi diciassette anni) è solo una delle possibili piste da percorrere. (Corriere della Sera)

Su altri giornali

In sala domani, dopo la presentazione alla Mostra del cinema di Venezia dove ha vinto il Leone d’argento, È stata la mano di Dio, il nuovo film di Sorrentino è divenuto subito l’evento della stagione cinematografica nazionale grazie all’attesa abilmente costruita dal marketing di Netflix, ma soprattutto all'aura che circonda il nome del regista le cui opere rispondono perfettamente alla funzione di «popolare». (Il Manifesto)

Così molti esercenti, ai quali il lungometraggio era stato promesso, se lo sono visto sfilare (La Repubblica)

Perché il cinema salva, proprio come la mano di Dio. Un film diviso in due quello di Paolo Sorrentino scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar. (SpettacoloMania)

“E' stata la mano di Dio”, la grande bellezza di Napoli e quel ''10'' che spinge Sorrentino fino agli Oscar

Abbiamo incontrato a Napoli Paolo Sorrentino e Toni Servillo in occasione dell'anteprima nazionale di È stata la mano di Dio, nei cinema dal 24 novembre e su Netflix dal 15 dicembre. (Vanity Fair Italia)

Ambientato nella Napoli della seconda metà degli anni ’80, È stata la mano di Dio è un racconto di formazione che ripercorre in forma autobiografica la vicenda personale di Paolo Sorrentino. Successivamente il testimone passa a Diego Armando Maradona, il santo laico della città. (Taxidrivers.it)

Un omaggio ai cineasti, si evoca Fellini con “E la nave va’”, ed il napoletano verace, Massimo Troisi, grande ispirazione per Sorrentino. Per rispondere al quotidiano francese Figaro che considera Napoli “terzo mondo d’Europa”, Paolo Sorrentino presenta nella sua città il film “E’ stata la mano di Dio” e dice “Napoli se l’è sempre cavata benissimo”. (il Dolomiti)

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