11 settembre 2001, Bush: "Orgogliosi della nostra nazione ferita"

11 settembre 2001, Bush: Orgogliosi della nostra nazione ferita
LiberoQuotidiano.it ESTERI

L'ex presidente ha ricordato come "vi fossero sentimenti confusi": "c'era orrore per la dimensione della distruzione e shock per l'audacità del male e gratitudine per l'eroismo ed il valore con cui si è risposto", ha detto Bush evidenziando "il sacrificio" dei soccorritori e la "solidarietà" mostrata da tutta la nazione.

11 settembre 2021 a. a. a. (Adnkronos) - "Venti anni fa tutti abbiamo scoperto, in modi e in posti diversi ma allo stesso momento, che le nostre vite sarebbero cambiate per sempre". (LiberoQuotidiano.it)

Ne parlano anche altre testate

Non volevo barcollare sulla sedia, spaventare una classe piena di bambini e così ho aspettato". E che ripresero il momento in cui il capo di gabinetto della Casa Bianca, Andy Card, avvicinò Bush per parlargli sottovoce. (SassariNotizie.com)

"Dovevo dare a Bush un messaggio che il presidente non si sarebbe aspettato di sentire e che era praticamente incredibile", ha ricordato Card nello stesso documentario "E poi vedo la stampa in fondo all'aula che comincia a ricevere lo stesso messaggio che ho ricevuto io. (Tiscali.it)

“Muso in su, coda in giù, come se fossimo sulle montagne russe”, riferì il consigliere politico di Bush Karl Rove. Mentre l’Air Force One sorvolava il Golfo del Messico, l’equipaggio apprese che la Casa Bianca aveva ricevuto una minaccia anonima che diceva: “Angel (nome in codice per l’Air Force One) è il prossimo”. (Italia Sera)

11 settembre: USA sempre più fragili Gli attacchi contro il Pentagono e le Torri gemelle hanno

(Adnkronos) – “Venti anni fa tutti abbiamo scoperto, in modi e in posti diversi ma allo stesso momento, che le nostre vite sarebbero cambiate per sempre”. E’ quanto ha detto George Bush nel discorso pronunciato oggi a Shanksville, Pennsylvania, per ricordare le vittime dell’11 settembre 2001. (SardiniaPost)

Non volevo barcollare sulla sedia, spaventare una classe piena di bambini e così ho aspettato". "Dovevo dare a Bush un messaggio che il presidente non si sarebbe aspettato di sentire e che era praticamente incredibile", ha ricordato Card nello stesso documentario (OlbiaNotizie)

A vent’anni di distanza, gli Stati Uniti si sentono, oggi, più deboli e vulnerabili, mentre il tema della lotta al terrorismo continua ad essere uno dei principali fattori di divisione interna. (L'Indro)

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