Nicola Morra: "Nel M5S poca strategia. Espulsione? Non scontata"

Nicola Morra: Nel M5S poca strategia. Espulsione? Non scontata
Altri dettagli:
ilFormat INTERNO

Lo afferma Nicola Morra, presidente della Commissione Antimafia, su Sky TG24 a “L’Ospite”, condotto da Massimo Leoni.

Nicola Morra: “Nel M5S poca strategia.

“L’Ospite” è un faccia a faccia condotto da Massimo Leoni, in onda su Sky TG24 ogni sabato.

Le interviste sono disponibili anche tra i podcast di Sky TG24, il nuovo servizio della testata per raccontare l’attualità da una prospettiva più laterale

Morra ha deciso di non votare la fiducia al Governo Draghi, in dissenso dal M5S, ed è stata così annunciata la sua espulsione dal gruppo pentastellato al Senato. (ilFormat)

La notizia riportata su altri media

Ovviamente non è così perché l’articolo 67 della Carta garantisce che ogni onorevole possa votare senza vincolo di mandato alcuno. In poche parole, dopo l’annuncio di espulsione dal gruppo fatto da Vito Crimi, dovrebbero andarsene anche da Palazzo Madama (L'Espresso)

“Questa misura per diventare l’espulsione dal movimento deve essere istruita e accolta dai probiviri ed essere ratificata con un voto on line . Se si perfeziona sono un espulso, ma se non dovesse essere continuerò a essere un iscritto e un attivista”. (Il Fatto Quotidiano)

Il nuovo caso è il ruolo di Nicola Morra come capo della Commissione antimafia. Ma secondo il costituzionalista Salvatore Curreri, l'unico eletto legittimato a portare il simbolo se aderisse al gruppo sarebbe Casini (ilGiornale.it)

Altre espulsioni tra i grillini, cosa succede ora nel Movimento 5 Stelle?

Fonti del Movimento 5 stelle fanno trapelare parole di fuoco contro Alessandro Di Battista: “Farà come Renzi con Italia Viva quando ha fatto la scissione dal Pd”. Perché l’espulsione di quel pezzo di 5 stelle rimasto coerente con le idee di qualche anno fa è una ferita nella carne viva dell’intero Movimento (L'HuffPost)

I reati contestati a vario titolo sono associazione a delinquere finalizzata all’intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro, esercizio abusivo dell’attività finanziaria e autoriciclaggio. Cinque gli arresti, uno in carcere e quattro ai domiciliari, divieto di dimora e interdizione dall’esercizio per un commercialista. (LaPresse)

Con numeri del genere e venti mine vaganti (gli espulsi 5 Stelle) che possono votare in libertà, diventa difficile la gestione di dossier delicati su lavoro e giustizia. E il governo Draghi, il governo del Paese invece è nato per fare nei prossimi dodici, sedici mesi scelte che condizioneranno i prossimi trent’anni. (Il Riformista)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr