Confcommercio Savona, sì all’accordo sulla stagionalità. Bertino: “Segnale per la ripresa e l’occupazione”

Confcommercio Savona, sì all’accordo sulla stagionalità. Bertino: “Segnale per la ripresa e l’occupazione”
IVG.it ECONOMIA

La firma dell’accordo è avvenuta presso la sede di Confcommercio Savona.

“Un’intesa importante quella della stagionalità per l’economia del nostro territorio e per i lavoratori – spiega il presidente di Confcommercio Savona Vincenzo Bertino – con la firma di questo accordo, diamo risposta ad un’esigenza sentita dalle imprese locali del commercio e dei servizi, che devono poter gestire i picchi di lavoro durante l’anno senza le limitazioni previste dalle nuove normative sui contratti a termine”. (IVG.it)

Ne parlano anche altri media

Qui ci sono operatori economici che non sanno più come fare per andare avanti, per mantenere le proprie famiglie. E lo faremo nell’unico modo possibile, in modo dignitoso ma evidenziando tutta la nostra preoccupazione e il nostro malumore”. (PalermoToday)

Proroga alle concessioni fino al 31 dicembre 2022. Qualora fosse possibile, proprio in considerazione delle ingenti perdite economiche delle imprese del settore, si chiede la possibilità della concessione totalmente gratuita del suolo pubblico all’aperto. (BlogSicilia.it)

«Domani – conclude il Presidente di Fipe Confcommercio – lanceremo su tutto il territorio messinese una campagna in difesa del consumo sicuro all’interno dei bar e delle riaperture di tutti i pubblici esercizi. (Normanno.com)

“E’ Nazicovid, hanno mandato al macero le nostre aziende”. Il j’accuse di Patrizia Di Dio

Questo il quadro che emerge dal rapporto dell'Ufficio studi Confcommercio "La prima grande crisi del terziario di mercato". "Per la prima volta nella storia economica del nostro Paese il terziario di mercato subisce una flessione drammaticamente pesante (Tiscali Notizie)

Per la prima volta dopo 25 anni la quota di valore aggiunto su questo settore economico si è ridotta di circa il 10% rispetto al 2020. (TG La7)

Di Dio: “dalla Regione Siciliana soltanto mancette e nessun intervento strutturale”. Non si tratta soltanto di aziende chiuse e nuova disoccupazione. Servono interventi prima che sia troppo tardi. Così gridò Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo e vicepresidente nazionale: “Hanno mandato al macero le nostre aziende, per me questo è Nazismo, anzi Nazicovid”. (BlogSicilia.it)

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