Loggia Ungheria, perché è proibito parlarne nelle Procure e sui giornali

Loggia Ungheria, perché è proibito parlarne nelle Procure e sui giornali
Il Riformista INTERNO

Ad esempio quello di aver proposto a Storari di potenziare con altri pm il pool che stava indagando sulla loggia.

La loggia segreta “Ungheria”, la cui esistenza era stata rivelata dall’avvocato Piero Amara, c’è ed è attiva più che mai.

Storari non aveva proceduto con le iscrizioni ed aveva però consegnato a Davigo, in circostanze mai del tutto chiarite, i verbali di Amara.

Al momento le poche notizie sono che sulla Loggia Ungheria sta indagando, oltre a Milano, la Procura di Perugia (Il Riformista)

Su altri giornali

Secondo la ricostruzione fatta dai pm romani, Davigo con le spedizioni nomine dei verbali di Piero Amara, ex legale dell’Eni, non c’entra nulla. Mi disse che sapeva dove erano collocati, cioè nella stanza di Davigo, in uno scaffale posto in basso». (Il Dubbio)

Greco definisce il suo atto «irresponsabile» e la sua condotta fuori dal rispetto di tutte le regole. La sua invettiva poi ha un neo di fondo, visto che l’accusa mossa a Davigo e Storari è di non aver rispettato le regole (Domani)

Siccome fra cinque mesi saranno trent’anni dall’avvio di Mani pulite (la grande inchiesta giudiziaria con cui vennero dichiarati criminali e demoliti i partiti al governo della Prima repubblica, e con cui si introdusse la Seconda sulla gara a chi fosse più nuovo e più onesto, fino alla parodia a cinque (La Stampa)

Cosa è emerso dalle indagini su Contrafatto per il caso Amara

E che lo stesso Greco non abbia ancora voluto sapere, tanto da suscitare la ribellione di Storari e poi il coinvolgimento di Davigo? Si deduce quindi che il procuratore Greco abbia ragione di pensare che il suo ex collega Davigo stesse tramando contro di lui? (Il Riformista)

Per questa ulteriore fuga è indagata a Roma Marcella Contrafatto, segretaria di Davigo al Csm. Infastidito e “preoccupato” da quella che asseriva essere un’inerzia del vertice, cosa ha fatto Storari? (L'HuffPost)

È quanto emerge dagli atti dell’indagine della procura di Roma nei confronti dell’ex-segretaria di Davigo: per la donna è stato chiesto il rinvio a giudizio. La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Marcella Contrafatto, l’ex segretaria di Piercamillo Davigo, accusata di aver fatto uscire i verbali sulla loggia Ungheria (Domani)

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