Manovra economica 2022, tutte le misure approvate dal Senato

Sputnik Italia INTERNO

23% per i redditi fino a 15mila euro; 25% per quelli da 15mila a 28mila euro; 35% tra i 28mila e i 50mila euro; 43% oltre i 50mila euro.

Confermato il bonus Renzi da 100 euro per i redditi fino a 15mila euro e, in parte, confermato fino a 28mila euro.

: i dipendenti con redditi fino a 35mila euro (2.692 euro lordi al mese), fino al 31 dicembre 2022 potranno beneficiare di uno sconto dei contributi previdenziali pari allo 0,8%

(Sputnik Italia)

La notizia riportata su altri giornali

Sempre sul fronte sociale, la manovra destina oltre un po' meno di un miliardo al rifinanziamento del reddito di cittadinanza, i cui meccanismi di funzionamento saranno però in parte modificati. (ilmessaggero.it)

In tutto la manovra vale 32 miliardi: nuova Irpef, pensioni, fondo taglia-bollette, rifinanziamento del reddito di cittadinanza e ritocchi a bonus e superbonus e riforma degli ammortizzatori sono gli assi portanti A rallentare i tempi le necessarie verifiche sulle coperture da parte della Ragioneria sulle tante novità introdotte. (La Stampa)

Legge di Bilancio 2022: ecco il testo approvato dall’Aula del Senato, dopo il via libera agli emendamenti da parte della Commissione di Bilancio. L’iter dopo il passaggio in Senato. La Legge di Bilancio successivamente approderà nell’Aula della Camera martedì 28 dicembre, con l’avvio della discussione generale alle 14. (lentepubblica.it)

Nella manovra approvata dallo stato ci sarebbe un vantaggio per la Serie A: il pagamento stabilito nei primi mesi sarà reso in comode rate. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano la Serie A non verserà tasse o contributi per i primi quattro mesi del 2022. (Calcio In Pillole)

E come spenderà i soldi il Governo nel 2022? Non più con un approccio emergenziale, però: la Legge di Bilancio 2022 mira a cambiare soprattutto l’assetto del fisco per alleggerire imprenditori e famiglie dal carico delle tasse. (Money.it)

La manovra del governo Draghi incassa il "sì" alla fiducia dal Senato e si avvicina al rapido passaggio alla Camera dei Deputati, per esser licenziata entro la fine dell'anno prima che scatti l'esercizio provvisorio. (La Repubblica)

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