Trump ricrea lo Studio Ovale a Mar-a-Lago: segnali in vista del 2024?

Trump ricrea lo Studio Ovale a Mar-a-Lago: segnali in vista del 2024?
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InsideOver ESTERI

Sarà ancora una volta l’immigrazione, uno dei cavalli di battaglia di Donald Trump e dei repubblicani nel 2024?

Il tycoon “scivola” di oltre 300 posizioni nella classifica dei Paperoni di Forbes. La presidenza non sembra essere stata un grande affare per Donald Trump.

Nella foto è possibile osservare il nuovo studio di Donald Trump in Florida, un tentativo di replicare lo Studio Ovale della Casa Bianca che l’ex Presidente dovette lasciare, non senza tentennamenti, il 20 gennaio scorso. (InsideOver)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Advertising. Il 51% degli americani promuove Donald Trump per le politiche economiche - Agenpress : Attacco iraniano: Donald Trump, nessun americano è rimasto ferito - (Zazoom Blog)

In questi giorni stanno fioccando le domande di restituzione del denaro, indirizzate sia al comitato elettorale dell’ex presidente americano, sia agli istituti che gestiscono le carte di credito. (Business Insider Italia)

“Ha fatto danni permanenti al nome e all’immagine di Trump, almeno per due o tre decenni”, conclude l’analista immobiliare Kevin Brown. L’enorme domanda e l’offerta limitata sono state notizie gradite per i proprietari di case della Florida, incluso lo stesso Trump (Forbes Italia)

Trump, Byoblu e il (contestato) diritto dei social di espellere chi sbaglia

Usando una delle espressioni preferite di Donald Trump, Matt Gates, che ha detto di voler “filtrare la palude”, questa settimana ha dichiarato la sua innocenza. Foto di Stephen M. (pt agency news)

E poi su un mobile alle sue spalle una statuetta che raffigura un Trump in miniatura: molti ricordano i post sulle mani piccole di Trump, battuta che lo faceva infuriare molto Just had a terrific meeting with President Trump! (RSI.ch Informazione)

Insomma, non si è pronunciata sul diritto di chi governa di bloccare dei cittadini (molesti) su un determinato social network. La faccio breve, per Clarence Thomas no: quando un social network raggiunge "certe dimensioni" non può rifiutare di offrire il suo servizio a nessuno. (La Repubblica)

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