Incognita Salvini per SuperMario. Ma Giorgetti fa da garante

Incognita Salvini per SuperMario. Ma Giorgetti fa da garante
ilGiornale.it INTERNO

D'altra parte, è del tutto evidente il disagio di un Salvini che ormai da giorni sta giocando su un terreno che non gli appartiene.

Dovesse davvero succedere, Giorgetti ha assicurato a Draghi che non sarebbe un problema.

Non tanto perché i numeri dicono che la Lega non è determinante negli equilibri della maggioranza, quanto perché il partito non seguirebbe Salvini in un eventuale strappo.

Lombardia e Veneto, che sono politicamente e numericamente il cuore della Lega, non hanno infatti dubbi sul sostegno a Draghi

Quantomeno, racconta Giorgetti, gli ha suggerito di fare «un passaggio» sull'immigrazione nella replica di due giorni fa alla Camera e «un passaggio» sullo sport in quella di ieri al Senato. (ilGiornale.it)

La notizia riportata su altri giornali

Commenta così Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars della Lega, l’incontro tra Matteo Salvini e il presidente della Regione Nello Musumeci. Intanto, da questo proficuo incontro posso testimoniare la quadra trovata sul grande tema delle infrastrutture, nello specifico l’alta velocità ferroviaria, il sostegno ai porti siciliani e il ponte sullo Stretto» (Gazzetta del Sud - Edizione Sicilia)

Per questo motivo ha scelto di lasciare il Carroccio e di navigare verso i conservatori di Ecr guidati, a livello internazionale, da Giorgia Meloni. Eppure il Carroccio ha festeggiato il nuovo premier per il suo impegno contro l'austerity nel Recovery fund. (Liberoquotidiano.it)

E ancora una volta aveva evidenziato come il nuovo presidente del Consiglio sembrasse in sintonia con le proposte del suo partito. C’è un costo ipotizzato di 7 miliardi e 100mila posti di lavoro". (Fanpage.it)

Giancarlo Giorgetti, il "capo" che incarna la mutazione della Lega di Matteo Salvini

Sostiene Giancarlo Giorgetti che in politica ci sono due modi di confrontarsi con l’economia. Oppure, meglio, suggerisce l’immagine che il neoministro leghista vuol dare di sé: uomo del fare, concreto. (L'Espresso)

E Lirio Abbate lancia l’allarme sul pericolo che i mafiosi più pericolosi, quelli del "41 bis", approfittino del nuovo governo per ottenere premi e sconti di pena concessi agli altri detenuti. E a due anime diverse, inconciliabili con un appoggio convinto al governo Draghi: con l’Europa o contro l’euro? (L'Espresso)

Un’ipotesi che sul fronte del centrosinistra portava intanto avanti Matteo Renzi, e che invece nella Lega era spinta in tandem prima da Salvini, poi da Giorgetti Volendo andare al governo, coi poteri forti bisogna avere a che fare, ma non in modo supino», ha spiegato una volta a Varese-news. (L'Espresso)

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