Turismo senza ossigeno, "Natale 2021 è un déjà vu del 2020"

Turismo senza ossigeno, Natale 2021 è un déjà vu del 2020
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Alberto Corti, a sinistra (Photo: hp - getty). Doveva essere il primo Natale di ripresa per il turismo.

L’indagine di Confturismo-Confcommercio-Swg rivela che 12 milioni di intervistati dichiarano che partiranno comunque, senza se e senza ma.

Si tratta proprio di località dell’Austria e della Germania che stanno affrontando una violenta quarta ondata con restrizioni o addirittura lockdown”.

Ci si ricorda del settore turismo quando si tratta di incassare la tassa di soggiorno, ma se ne parla molto meno quando si tratta di stanziare risorse per la ripresa”

Mentre la Baviera, uno dei land tedeschi più affezionati all’Italia, è anche una delle zone in cui la quarta ondata sta colpendo più duramente. (Yahoo Notizie)

La notizia riportata su altri media

Pensavamo che questa stagione invernale fosse quella della ripartenza per ricominciare a lavorare. Chiudiamo l’8 dicembre per salvare il Natale, chiudiamo a Natale per salvare il Capodanno e via dicendo (Tag24 - Radio Cusano Campus)

Mentre la Baviera, uno dei land tedeschi più affezionati all’Italia, è anche una delle zone in cui la quarta ondata sta colpendo più duramente. (Salernonotizie.it)

A creare incertezza a chi intende prenotare o a chi l’ha già fatto, sono le prossime decisioni sul cosiddetto “Super Green Pass” e il possibile cambio di colore delle regioni per l’avanzare dei contagi. (Radionorba)

Partenze per i ponti natalizi: 11 milioni meno del previsto e 2,5 milioni di prenotazioni disdette

Nello specifico, viene sottolineata l’importanza del ruolo svolto nel territorio di montagna da queste strutture. Il sondaggio della Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti fa riferimento alla possibilità di prevedere un Green pass rafforzato per evitare un nuovo ‘fermo’ della ripresa economica e dell’occupazione, sul territorio nazionale (VoxPublica)

Oggi - a quindici giorni dal primo evento e 30 da Natale- di queste prenotazioni ne mancano ancora 11 milioni, mentre le disdette arrivate su prenotazioni fatte ammontano a 2,5 milioni. Undici milioni di prenotazioni “congelate” e 2,5 milioni di disdette. (Messaggero Veneto)

«Il Black friday di fine novembre 2019, prima dello scoppio della pandemia - ricorda Confesercenti - aveva fatto registrare una spesa per 1,7 miliardi di euro complessivi, di cui circa 470 milioni di euro nei negozi di vicinato» (la tribuna di Treviso)

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