A 90 anni nello spazio: l'emozionante viaggio del Capitano Kirk di Star Trek – VIDEO

A 90 anni nello spazio: l'emozionante viaggio del Capitano Kirk di Star Trek – VIDEO
Altri dettagli:
Computer Magazine ECONOMIA

Una missione breve ma intensa visto che il tutto è durato solamente 11 minuti, ma una manciata di minuti nello spazio valgono ovviamente il prezzo (molto esoso) del biglietto

Dopo aver recitato per anni nelle vesti del Capitano Kirk, il 90enne attore William Shatner è andato realmente nello spazio: il volo grazie alla navicella New Shepard della compagnia aerospaziale Blue Origin, di proprietà di Jeff Bezos. (Computer Magazine)

La notizia riportata su altri media

La navicella al ritorno (Imagoeconomica). Ma lui è il Capitano Kirk, della nave stellare Enterprise, del telefilm Star Trek, trasmesso in America a partire dal 1966, tre anni prima dell’allunaggio americano. (Corriere della Sera)

(askanews) - Lo spettacolo della Terra vista dallo Spazio ha emozionato William Shatner fino alle lacrime. "Tu guardi nella oscurità e poi vedi il blu laggiù, e il nero lassù: da un lato c'è la nostra Madre Terra e dall'altro, non so, c'è la morte?" (Tiscali.it)

Rispetto ai confini della galassia che era solito esplorare in ’Star Trek’, l’attore si è dovuto accontentare di un viaggio meno epico, superando di poco il confine dello Spazio, spingendosi ad una quota di 100 chilometri. (Il Sole 24 ORE)

Lo Spazio è un'odissea tra "capitano Kirk", Paperoni e basi lunari

L'attore William Shatner, che nel ruolo del capitano Kirk ha passato circa quarant'anni a comandare la USS Enterprise in Star Trek, a 90 anni ce l'ha fatta a passare dalla finzione alla realtà dello spazio. (Adnkronos)

A bordo della Blue Origin, l’attore canadese ricordato soprattutto come il capitano James Tiberius Kirk di Star Trek è quindi finalmente (e veramente) salito su una navicella spaziale per superare la prima frontiera con il cosmo anche se per appena 10 fantastici minuti. (Indiscreto)

Anche perché la scienza va avanti, e la fantascienza ha anticipato spesso i tempi, a volte con troppo ottimismo, ma ci stiamo arrivando. Anche perché in genere a novant'anni, al massimo, ci aspetta un'odissea nell'ospizio (ilGiornale.it)

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