Nba, Irving e il no al vaccino: "Voglio essere la voce di chi non viene ascoltato"

Nba, Irving e il no al vaccino: Voglio essere la voce di chi non viene ascoltato
la Repubblica SPORT

Nessuna adesione di principio alle posizioni no-vax, quanto piuttosto l'intenzione di battersi per le istanze portate avanti da quelle persone che hanno perso il lavoro a causa delle imposizioni dettate dalla somministrazione del vaccino.

Si tratterebbe insomma per il cestista di una battaglia più grande di quelle che deve affrontare sul parquet, una sfida al controllo che a detta sua si sta facendo della società: "Vuole essere la voce di chi non viene ascoltato", spiegano alcune fonti vicine a lui. (la Repubblica)

Ne parlano anche altri giornali

Non accettare la vaccinazione porta a questo e ai Nets non servono atleti “a mezzo servizio”. Le motivazioni alla base della protesta di Irving non sembrano essere però strettamente no-vax, ma il suo obiettivo è quello di dare voce a chi sta perdendo il lavoro a causa delle restrizioni. (Sky Sport)

Il 29enne è allora stato messo fuori squadra fino a quando non deciderà per il vaccino. Non è bastato a Kyrie Irving essere una delle stelle dei Brooklyn Nets per poter scegliere liberamente se vaccinarsi o meno contro il COVID-19. (RSI.ch Informazione)

La linea dura dei Brooklyn Nets non risparmia neanche uno dei suoi giocatori più rappresentativi, Kyrie Irving, una vera e propria star del campionato Nba. Irving non potrà più giocare né allenarsi con la squadra fino a che non sarà completamente vaccinato contro il Covid come i proprio compagni. (L'Unione Sarda.it)

Nba, Irving non vuole vaccinarsi: 'È una cosa privata'. E i Nets lo sbattono fuori squadra, senza ingaggio

In questo momento, dunque, Irving non ha assolutamente intenzione di sottoporsi al piano vaccinale. Shams Charania, per The Athletic, ricostruisce la vicenda di Kyrie Irving e le ragioni della scelta del giocatore. (Sportando)

Cosa succede al contratto di Irving: pagato per non giocare vedi anche Le ragioni di Irving: sfida che va oltre il basket Uno dei primi nodi da affrontare in questa situazione anomala per tutti era quello della retribuzione: Irving viene sospeso per una decisione unilaterale da parte dei Nets, quindi deve continuare a ricevere il suo stipendio? Irving è stato messo fuori squadra dai Nets, ma riceverà parte del suo stipendio per le gare in trasferta in cui avrebbe potuto giocare anche da non vaccinato. (Sky Sport)

La decisione arriva a una settimana dall'avvio della regular season: "Per rientrare nel gruppo servirà il vaccino" è la condizione dei Nets. (Repubblica TV)

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