Covid oggi Gran Bretagna, Johnson: "Green pass rimane un'opzione"

Covid oggi Gran Bretagna, Johnson: Green pass rimane un'opzione
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SardiniaPost INTERNO

(Adnkronos) – I passaporti vaccinali, ovvero il green pass, sebbene al momento esclusi, rimangono “una parte importante del nostro repertorio” e sarebbe “intelligente non escluderli” per accedere a luoghi particolarmente affollati, come i pub.

Così il premier britannico Boris Johnson, che sta illustrando la strategia del governo per affrontare la pandemia in autunno e inverno.

Il “Piano A”, che il governo invece intende perseguire nei prossimi sette mesi, prevede il varo di una campagna per la terza dose di vaccino per la popolazione al di sopra dei 50 anni

Nel piano di 32 pagine, pubblicato oggi, si afferma che il governo “si impegna ad intraprendere qualsiasi azione necessaria per proteggere l’Nhs (il Servizio sanitario nazionale) dall’essere sopraffatto”, ma “le restrizioni economiche e sociali più dannose” verranno prese in considerazione solamente come “ultima possibilità”. (SardiniaPost)

La notizia riportata su altri giornali

Il Green pass Covid o i passaporti vaccinali, sebbene al momento esclusi, rimangono "una parte importante del nostro repertorio" e sarebbe "intelligente non escluderli" per accedere a luoghi particolarmente affollati, come i pub. (ROMA on line)

Così il premier britannico Boris Johnson, che sta illustrando la strategia del governo per affrontare la pandemia in autunno e inverno. Il “Piano A”, che il governo invece intende perseguire nei prossimi sette mesi, prevede il varo di una campagna per la terza dose di vaccino per la popolazione al di sopra dei 50 anni (siciliareport.it)

La prima cosa che chiedo agli animatori nei colloqui è proprio il Green pass «Tutti i nostri animatori ed artisti sono muniti di GREEN PASS!!! (Open)

Primo giorno di scuola: mascherine, green pass e camper vaccinali. Così il rientro

"Dopo due anni difficili finalmente i nostri ragazzi potranno tornare a frequentare le scuole in presenza, ma perché questo sia possibile occorrono grande ragionevolezza, senso di responsabilità da parte di tutti, massima attenzione e, soprattutto, rispetto delle regole". (LA NAZIONE)

Giancarlo Gabba lo scriveva un mese prima dell’assassinio di Youns El Boussettaoui. “Finché non si comincerà a sparare, sarà sempre peggio”. A rispondere è proprio Giancarlo Gabba, che all’epoca ricopriva il ruolo di assessore all’urbanistica: “Finché non si comincerà a sparare, sarà sempre peggio”. (LaPresse)

Mascherine, test salivari, green pass ed entrate scaglionate. Per quello che riguarda i test salivari, il piano ministeriale prevede di monitorare almeno 55mila alunni ogni 15 giorni. (ArezzoNotizie)

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