Il ministro Franceschini abolisce la censura per decreto: “L’arte e gli artisti tornano liberi”

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Troppo spesso usata come arma politica, per vendetta o per ritorsione, parente stretta dei regimi totalitari, forma di controllo e di normalizzazione che investì e ha continuato a investire, in forme diverse ma non meno invasive, editoria, cinema, televisione. (La Stampa)

Se ne è parlato anche su altri giornali

La censura cinematografica che “consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti ”, non esiste più. Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha firmato il decreto ministeriale con cui “istituisce la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione generale cinema del Ministero della Cultura”. (Sputnik Italia)

Censura cinematografica – Dario Franceschini ha firmato il decreto per l’abolizione definitiva in Italia. È possibile visitare la mostra dedicata alla censura cinematografica, realizzata dalla Cineteca Nazionale e dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, su cinecensura. (Team World)

Non è più previsto, fa sapere una nota, il divieto assoluto di uscita in sala né di uscita condizionata a tagli o modifiche. (Today.it)

In Italia non esiste più la censura cinematografica

Ma, rispetto al passato, avranno un'arma in meno: non è più possibile negare il nulla osta per la proiezione in pubblico di un film. Ma la novità è che ora un dodicenne accompagnato da un genitore potrà vedere un film vietato ai 14 e un sedicenne uno vietato ai 18. (ilGiornale.it)

«Abolita la censura cinematografica, definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti». In pratica «si mette in essere una sorta di autoregolamentazione e saranno i produttori o i distributori ad autoclassificare l’opera cinematografica, alla commissione il compito di validare la congruità» (Rolling Stone Italia)

Nei decenni passati gli interventi della censura avvenivano addirittura in fase di sceneggiatura o di riprese Questa funzione sarà in ogni caso mantenuta: è stata istituita con lo stesso decreto la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione generale cinema del Ministero della cultura, con il compito di verificare la corretta classificazione delle opere cinematografiche da parte degli operatori. (Wired.it)

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