Il turismo vaccinale è sempre più diffuso, l'abolizione della censura cinematografica e le altre notizie della giornata

Il turismo vaccinale è sempre più diffuso, l'abolizione della censura cinematografica e le altre notizie della giornata
Radio Popolare CULTURA E SPETTACOLO

La censura cinematografica, in vigore dal 1913 è stata abolita dal ministro Franceschini.

Quindi, oltre 23 milioni di persone: non più soprattutto afro-americani e ispanici, come spesso nel passato, ma anche molti bianchi

La Pasquetta 2021 insieme agli ascoltatori di RadioPop. (di Massimo Bacchetta). Giornata di pasquetta in un anno orribile.

Il racconto della giornata di lunedì 5 aprile 2021 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. (Radio Popolare)

Ne parlano anche altri media

La censura cinematografica è la possibilità, da parte dello Stato, di intervenire sulle opere cinematografiche, apportando modifiche oppure vietandone l’uscita. È possibile visitare la mostra dedicata alla censura cinematografica, realizzata dalla Cineteca Nazionale e dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, su cinecensura. (Team World)

La censura cinematografica che “consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti ”, non esiste più. Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha firmato il decreto ministeriale con cui “istituisce la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione generale cinema del Ministero della Cultura”. (Sputnik Italia)

«Abolita la censura cinematografica, definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti». In pratica «si mette in essere una sorta di autoregolamentazione e saranno i produttori o i distributori ad autoclassificare l’opera cinematografica, alla commissione il compito di validare la congruità» (Rolling Stone Italia)

“Abolita definitivamente la censura cinematografica”: il decreto del ministro Franceschini

Ma, rispetto al passato, avranno un'arma in meno: non è più possibile negare il nulla osta per la proiezione in pubblico di un film. Il film riceve il nulla osta con un divieto ai minori di 18 anni. (ilGiornale.it)

Questa funzione sarà in ogni caso mantenuta: è stata istituita con lo stesso decreto la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione generale cinema del Ministero della cultura, con il compito di verificare la corretta classificazione delle opere cinematografiche da parte degli operatori. (Wired.it)

Non è più previsto, fa sapere una nota, il divieto assoluto di uscita in sala né di uscita condizionata a tagli o modifiche. (Today.it)

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