Elezioni, nuovo incontro tra Letta e Calenda. Il leader di Azione

Elezioni, nuovo incontro tra Letta e Calenda. Il leader di Azione
Il Sole 24 ORE INTERNO

Se la loro posizione è completamente opposta all’accordo con il Pd, il Pd dovrà decidere se mantenere l’accordo con noi, stravolgerlo o buttare dentro tutto e il suo contrario.

Calenda: Pd decida, c’è un limite a accordo con Si-Verdi e Di Maio. Del patto con il Pd non si può modificare «nemmeno l’intestazione, la numerazione delle pagine».

«C’è un limite, la chiarezza, gli obiettivi e non regalare un solo voto di Azione a Di Maio, D’Incà e transfughi dei 5 stelle. (Il Sole 24 ORE)

Se ne è parlato anche su altri media

Serie di incontri via Zoom e in presenza per i vertici di Sinistra italiana che, in queste ore, riunisce segreteria nazionale, direzione e assemblea nazionale. "Intanto, aspettiamo di capire cosa pensa il Pd delle dichiarazioni di Calenda che, di fatto, chiede di escluderci dalla coalizione". (La Sicilia)

«Abbiamo fatto una scissione per salvare il governo Draghi mentre il partito di Conte voleva staccare la spina sulla risoluzione a sostegno dell'Ucraina», l'accusa che continua ad essere mossa dai parlamentari 'dimaianì. (ilgazzettino.it)

"Vedo retroscena complicati. Si vince con una proposta credibile di Governo, molto chiara nel patto firmato con il Pd. (La Sicilia)

Candidature Pd, è bagarre: Letta a Roma aspetta la lista, gli uscenti in pole position

Stando al sondaggio del 1 agosto, il Pd senza Azione e Più Europa avrebbe perso 16 seggi negli uninominali. 04 agosto 2022 a. a. a. Tenere insieme Calenda, Fratoianni e Bonelli si sta rivelando un compito piuttosto difficile per Enrico Letta, che è comunque disposto a battere il centrodestra a tutti i costi. (Liberoquotidiano.it)

https://t. Il punto da cui Calenda non vuole distogliersi è l'agenda Draghi. (L'HuffPost)

Non gli è bastata la proposta di Letta di candidare i due leader nella lista del partito in collegi proporzionali sicuri — commenta un democratico pugliese — e vorrebbero altri posti». Certo è che ad oggi nessuno sgomita per candidarsi nei collegi uninominali, preferendo la posizione più sicura della quota proporzionale, cui ambiscono in tanti. (Corriere del Mezzogiorno)

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