Rabbia ambulanti, la carica dei 1.300 furgoni "Riaprite i mercati e stop al suolo pubblico"

La Nazione INTERNO

Perché conclude nel suo sfogo -appello il presidente di Assidea "i mercati all’aperto sono luoghi sicuri"

prile 2021 - Sono 1.280 i furgoncini degli ambulanti che ieri hanno raggiunto Firenze per la manifestazione organizzata dall’associazione Assidea chiedendo a gran voce le riaperture immediate dei mercati all’aperto.

"Un’adesione altissima da tutta la Toscana, mai visto niente del genere.

Una delegazione del direttivo di Assidea è stata poi ricevuta dal prefetto di Firenze Alessandra Guidi. (La Nazione)

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Una delegazione del direttivo di Assidea, che ha organizzato la manifestazione a cui hanno aderito ambulanti da tutta la regione, è stata ricevuta dal Prefetto di Firenze Alessandra Guidi. Ci scusiamo ancora una volta con la città per i disagi creati, ma l’unica responsabilità è di una politica sorda incapace di ascoltare i bisogni reali del Paese”“ (FirenzeToday)

Che poi aggiungono in conclusione: “Occorre una nuova formula di dialogo, con le sorde istituzioni affinché la situazione cambi ed al più presto“. Lo hanno scritto sulle t-shirt bianche i dipendenti del Garbus, uno dei locali che affaccia sulla piazza principale di Garbagna. (Radio Gold)

"Le chiusure dei mercati che si protraggono da settimane e che sembrano non avere una fine certa rendono la situazione insostenibile dal punto di vista economico, perchè senza entrate le micro attività non possono sostenersi" dice Fiva FIVA Confcommercio (Federazione Italiana Venditori Ambulanti) torna in piazza sabato 10 aprile al mercato coperto di viale Dante. (NovaraToday)

Nuova protesta degli ambulanti: 'Domani riapriremo il mercato di piazza Risorgimento'

Manifestazione sotto i portici del Municipio a Pallanza. Nel corso della mattinata gli ambulanti hanno incontrato anche il sindaco di Verbania, Silvia Marchionini. (Azzurra TV)

«Siamo tutti necessari», «Vogliamo lavorare », «Non possiamo più aspettare», gli slogan dei manifestanti E non vogliamo l’elemosina dei ristori, vogliamo lavorare». (Corriere della Sera)

“Abbiamo merce ferma in magazzino da mesi – hanno spiegato – non è possibile continuare così. Non solo non stiamo lavorando e abbiamo bollette e tasse da pagare, ma i nostri investimenti sono bloccati nei furgoni (NTR24)

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