Appalti senza gara, più smartworking e procedure rapide: ecco la bozza del decreto Semplificazioni

Appalti senza gara, più smartworking e procedure rapide: ecco la bozza del decreto Semplificazioni
Il Riformista Il Riformista (Interno)

Abbattere i tempi di durata del procedimento è, pertanto, la prima necessità”, si legge nel testo della bozza.

Questo prevede ancora la bozza che contiene diverse norme per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale.

Se ne è parlato anche su altri media

Cosa prevede la bozza? Come promesso nella cornice degli Stati Generali, il decreto Semplificazione dovrà essere motore di modernità ed efficienza. (Money.it)

Inoltre è prevista una revisione della responsabilità erariale e dell'abuso d'ufficio, limitati alla sola colpa grave e dolo, e una serie di semplificazioni per l'edilizia. L'obiettivo del governo, dichiarato nella bozza del dl Semplificazioni, è semplificare e ad accelerare queste procedure e "la prima necessità" è proprio quella di tagliare i tempi della Via. (Italia Oggi)

Sempre in materia di green economy sono in arrivo "disposizioni diin materia di interventi suile e di taluni nuovi impianti, nonché di spalma incentivi".In materia di contratti pubblici leiguardano le procedure perdurante il periodo emergenziale in relazione all'aggiudicazione dei contratti pubblici sotto soglia e a quelli sopra soglia e di rilevanza nazionale. (Il Messaggero)

Viste le deroghe apportate al sistema dei contratti pubblici, sono previste norme ad hoc in tema di trasparenza e pubblicazione degli atti di gara”. Investimenti ed incentivazioni: ecco le nuove norme. (Italia Sera)

Arriva il fondo prosecuzione opere pubbliche – La bozza prevede poi il Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche, precisando che i “beneficiari sono le stazioni appaltanti e le somme sono destinate a finanziare la prosecuzione delle opere necessarie alla realizzazione dell’opera. (Milanoevents.it)

Il testo della bozza che circola in queste è composto da 48 articoli con tematiche che riguardano pubblica amministrazione, contratti pubblici ed edilizia e green economy. Il testo della bozza inserisce, infatti, l’obbligo per le amministrazioni di offrire i servizi anche in modalità digitale e su mobile. (QuiFinanza)

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