Incrementare lo smart working alle donne: le famiglie sono allo stremo

Incrementare lo smart working alle donne: le famiglie sono allo stremo
Il Riformista INTERNO

Una scelta obbligata, in un sistema che attribuisce alle donne (che siano lavoratrici o meno) l’intero carico delle attività di cura non retribuita

Di conseguenza, sempre più donne sono state costrette a lasciare il mercato del lavoro (eclatante il dato di dicembre 2020: su 101mila posti lasciati, 99mila erano di donne).

In secondo luogo, l’incremento parallelo delle attività di cura non retribuita e del tempo a esse dedicato. (Il Riformista)

Su altri giornali

Da lunedì 3 maggio una buona parte dei circa 10 mila dipendenti pubblici che lavora da casa si prepara a rientrare in ufficio. Offre la possibilità di utilizzare lo smart working fino a un massimo del 15 per cento, valutando però l’efficienza, l’efficacia e la soddisfazione del servizio. (Il Messaggero Veneto)

Ansa. Ma oltre a cancellare la soglia minima del 50% prevista durante l'emergenza, il decreto smonta anche le regole a regime: dal 2022 con l'adozione dei Piani organizzativi per il lavoro agile - i cosiddetti Pola - infatti, non sarà più obbligatorio riprogrammare a casa il 60% delle attività che si possono svolgere da remoto (Sky Tg24 )

Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, intervenendo all'evento online "Il cambiamento della PA" promosso dal Dipartimento di Scienze sociali e politiche dell'Università Bocconi. (ilmessaggero.it)

Smart working: Brunetta rispedisce gli statali negli uffici

Un altro articolo della bozza proroga a tutto il 2021 il blocco del pagamento del canone per l’occupazione del suolo pubblico. Lo prevede la bozza dove si legge che non verrà richiesta la “compartecipazione alla spesa da parte dell’assistito, per un periodo di anni due” (QuiFinanza)

Ricordando sempre che la PA non esiste in sé per dare uno stipendio a 3,2 milioni di dipendenti pubblici, ma esiste per fornire servizi a 60 milioni di italiani. Il ministro della PA, Renato Brunetta, ci ha tenuto ad evidenziarlo intervenendo all’evento online “Il cambiamento della PA”, promosso dal Dipartimento di Scienze sociali e politiche dell’Università Bocconi. (corrierecomunicazioni.it)

Cosa che non vale per il settore privato, dove il comparto terziario si sta organizzando per rendere strutturale lo smart working. La metà degli italiani boccia lo smart working. A bocciare lo smart working è quindi l’utenza (InvestireOggi.it)

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