Dl sostegni: da REM a smart working, la bozza

Dl sostegni: da REM a smart working, la bozza
QuiFinanza ECONOMIA

Sempre nella bozza, l’entrata in vigore della plastic tax slitta dal 1 luglio 2021 al 1 gennaio 2022.

Un altro articolo della bozza proroga a tutto il 2021 il blocco del pagamento del canone per l’occupazione del suolo pubblico.

Lo prevede la bozza dove si legge che non verrà richiesta la “compartecipazione alla spesa da parte dell’assistito, per un periodo di anni due”

Stop al versamento della prima rata 2021 dell’IMU per le imprese nelle condizioni di ottenere i sostegni a fondo perduto. (QuiFinanza)

La notizia riportata su altri giornali

Il risultato ottenuto da Technoprobe è una risposta indiretta a quanto emerge dalla ricerca sul lavoro agile realizzata dalla Fondazione dei consulenti del lavoro da cui emergono i vantaggi ma anche le diverse difficoltà che in Italia ostacolano la messa in campo dello smart working. (La Provincia di Lecco)

E’ questo, dunque, il termine per l’utilizzo della procedura semplificata di comunicazione dello smart working. Leggi: Smart working semplificato prorogato al 30 aprile 2021. Smart working, cosa cambia. (StudentVille)

Tolto il vincolo dell'obbligatorietà della soglia minima del 50% dello smart working nella Pubblica amministrazione, introdotta nel passaggio dal lockdown all'emergenza, gli uffici si organizzeranno in libertà a seconda delle effettive necessità, ha spiegato il Ministro. (ilmessaggero.it)

Incrementare lo smart working alle donne: le famiglie sono allo stremo

Offre la possibilità di utilizzare lo smart working fino a un massimo del 15 per cento, valutando però l’efficienza, l’efficacia e la soddisfazione del servizio. «Se in un ufficio lavorano due o tre persone è probabile che qualcuno resti in smart working» (Il Messaggero Veneto)

Ansa. Ma oltre a cancellare la soglia minima del 50% prevista durante l'emergenza, il decreto smonta anche le regole a regime: dal 2022 con l'adozione dei Piani organizzativi per il lavoro agile - i cosiddetti Pola - infatti, non sarà più obbligatorio riprogrammare a casa il 60% delle attività che si possono svolgere da remoto (Sky Tg24 )

Una scelta obbligata, in un sistema che attribuisce alle donne (che siano lavoratrici o meno) l’intero carico delle attività di cura non retribuita Di conseguenza, sempre più donne sono state costrette a lasciare il mercato del lavoro (eclatante il dato di dicembre 2020: su 101mila posti lasciati, 99mila erano di donne). (Il Riformista)

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