Papa in Slovacchia ai giovani, "disconnetterci dalla vita non fa bene"

Papa in Slovacchia ai giovani, disconnetterci dalla vita non fa bene
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“Non dimenticate le radici”, ha ribadito il Papa: “Innaffiate le radici, andate dai nonni, vi farà bene: fate loro domande, dedicate tempo ad ascoltare i loro racconti

“Disconnetterci dalla vita, fantasticare nel vuoto, non fa bene, è una tentazione del maligno.

Non siamo fatti per tenere la faccia a terra, ma per alzare lo sguardo al Cielo”.

Dio ci vuole ben piantati per terra, connessi alla vita; mai chiusi, ma sempre aperti a tutti!”. (Servizio Informazione Religiosa)

Ne parlano anche altre testate

Prima dell’incontro con i giovani papa Francesco aveva visitato la comunità dei Rom nel quartiere Lunik IX, ringraziandoli per l’accoglienza: “Il Vangelo non va addolcito, non va annacquato Per papa Francesco il sogno è segno della vita che si desidera: “Quando sognate l’amore, non credete agli effetti speciali, ma che ognuno di voi è speciale. (korazym.org)

Da Avvenire (intervista dell’intrepido Andrea Galli, domenica 12 settembre 2021): “Il grande Congresso eucaristico internazionale che si tenne a Budapest nel maggio del 1938 lasciò una traccia profonda nel nostro Paese. (korazym.org)

"E pensiamo ai fedeli - ha quindi avvertito il Pontefice-, che devono sentire omelie di 40 minuti, 50 minuti, su argomenti che non capiscono, che non li toccano. Il fedele si perde. "Un'omelia, di solito - ha prescritto -, non deve andare oltre i dieci minuti, perché la gente dopo otto minuti perde l'attenzione, a patto che sia molto interessante (Tiscali Notizie)

Papa in Slovacchia: ai giovani, "non siamo qui per vivacchiare, ma per fare della vita un'impresa"

È giusto assumere un sicario per uccidere una vita umana? Scientificamente è una vita umana. (Il Sole 24 ORE)

A margine, ad alcuni giornalisti che lui salutava e che gli hanno chiesto come sta, Francesco ha risposto: «Ancora vivo» È un’«eredità che siete chiamati a raccogliere in questo momento, per essere anche in questo tempo un segno di unità. (La Stampa)

Lo ha spiegato il Papa ai giovani slovacchi, incontrati questo pomeriggio allo stadio Lokomotiva di Kosice, che può contenere fino a 30mila persone. Tutti voi avrete in mente grandi storie, che avete letto nei romanzi, visto in qualche film indimenticabile, sentito in qualche racconto toccante. (Servizio Informazione Religiosa)

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