Scontri a Beirut, Amal ed Hezbollah contestano il giudice dell'inchiesta sull'esplosione al porto: almeno 5 m…

Scontri a Beirut, Amal ed Hezbollah contestano il giudice dell'inchiesta sull'esplosione al porto: almeno 5 m…
Approfondimenti:
la Repubblica ESTERI

Interviene l'esercito.

Il Partito di Dio denuncia: "Cecchini hanno fatto fuoco dai tetti" e accusa i cristiani delle Forze libanesi

Scontri a Beirut, Amal ed Hezbollah contestano il giudice dell'inchiesta sull'esplosione al porto: 6 morti. (afp). I militanti delle due formazioni sciite davanti al palazzo di giustizia.

(la Repubblica)

Su altri giornali

Per lunghe e drammatiche ore gli scontri hanno fatto rivivere la violenza settaria che in Libano nessuno dimentica. Tre personaggi e tre fili che conducono a un intreccio terribilmente complicato: la polveriera su cui siede il Libano da ormai troppo tempo. (Today.it)

Il corteo ha poi raggiunto la rotonda Tayouneh, un incrocio che divide Chiya da Ain Al Remmeneh, quartiere a maggioranza cristiano maronita. Ma il Libano, oramai, presenta tutte le caratteristiche per essere considerato l’ennesimo “buco nero” del Medio Oriente. (InsideOver)

I due partiti sciiti affermano che «cecchini» non meglio identificati hanno aperto il fuoco per primi contro i manifestanti. Un uomo in fuga con una bambina subito dopo l'inizio della sparatoria - Reuters. (Avvenire)

Libano, il giallo del video che torna a spaccare Beirut

Il suo messaggio di giovedì al Libano era e rimane: potete avere pace ma non giustizia; o giustizia ma con il caos. L'esercito è forse l'unica istituzione interconfessionale rimasta in Libano ma deve agire con attenzione: ufficiali e truppa vengono da ognuna delle 17 sette religiose del paese. (ISPIonline)

Hezbollah e Amal, formazioni sciite che durante la guerra civile scontravano militarmente, ora appaiono legate da un asse di ferro. Dettagli controversi, a tratti contraddittori, che rendono ancora più evidente come sia banale e fuorviante invocare lo “scontro” tra cristiani e musulmani come chiave ermeneutica per comprendere le dinamiche in atto nell’intricato scenario libanese (Fides)

Dopo l’esplosione di violenza di giovedì scorso a Beirut, quando sette manifestanti sciiti sono stati uccisi da cecchini cristiani mentre marciavano verso un tribunale, continua lo scontro politico fra Amal ed Hezbollah da una parte e i partiti cristiani e parte del governo guidato dal premier sunnita Najib Mikati all’altra. (la Repubblica)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr