Barcellona, incendi e scontri tra manifestanti e polizia durante le proteste per l’arresto del rapper…

Barcellona, incendi e scontri tra manifestanti e polizia durante le proteste per l’arresto del rapper…
Il Fatto Quotidiano ESTERI

Manifestanti e polizia in tenuta antisommossa si sono scontrati per le vie del centro di Barcellona . Si sono verificati diversi incendi e atti vandalici durante le proteste delle ultime ore in supporto del giovane rapper Pablo Hasel , condannato a nove mesi di carcere per un tweet considerato oltraggioso nei confronti della famiglia reale spagnola e della polizia

(Il Fatto Quotidiano)

Su altri giornali

Proseguono senza sosta le proteste in Spagna in seguito all’arresto del rapper Pablo Hasél. Altri feriti e arresti nelle grandi città. La Spagna è nel caos. (Inews24)

Barcellona, la violenza non si ferma: sesta notte di scontri tra polizia e manifestanti pro rapper. Sesta notte consecutiva di violenti scontri tra manifestanti e forze dell'ordine a Barcellona nelle proteste di piazza a sostegno di Pablo Hasél il rapper condannato al carcere per vilipendio alla monarchia e apologia del terrorismo. (Rai News)

Ancora disordini e saccheggi in centro a Barcellona, in una quinta notte di proteste dopo l'arresto del rapper Pablo Hasél. 31 le persone arrestate a Barcellona, secondo El Pais, due a Tarragona e una a Lleida. (Ticinonline)

L’arresto del rapper spagnolo scatena l’ira anti-monarchica

Spagna, lanci di pietre contro la polizia, gli agenti caricano i manifestanti. Ancora disordini e saccheggi in centro a Barcellona, in una quinta notte di proteste dopo l'arresto del rapper Pablo Hasél. (Video - La Stampa)

L’arresto del rapper Pablo Hasél, condannato a nove mesi per “esaltazione del terrorismo e ingiurie alla Corona” in alcuni tweet e canzoni, ha scatenato un’ondata di indignazione. Le elezioni catalane – La vicenda Hasél ha cambiato le carte in gioco nella trattativa per la formazione di un nuovo governo in Catalogna (Il Fatto Quotidiano)

In Catalogna, a questo si aggiunge la voglia di rivivere lo spirito dell'ottobre 2019, le violente proteste contro le condanne dei dirigenti politici regionali. Ma in settimana è arrivata anche la conferma di un'altra condanna, questa volta a due anni, per minacce a un testimone in un processo. (la Repubblica)

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