Tre suoni di sirena, Tirrenia saluta e se ne va: Cagliari sempre più isolata

Tre suoni di sirena, Tirrenia saluta e se ne va: Cagliari sempre più isolata
YouTG.net INTERNO

Il rischio è che tra un mese non si potrà nemmeno viaggiare

Come si sentono solo al passaggio di Sant'Efisio davanti al municipio, il primo maggio, o quando il porto è avvolto dalla nebbia.

Ed erano da poco passate le 19,30 del 12 settembre: data dell'ultimo viaggio della Tirrenia tra Cagliari e Civitavecchia.

Tre lunghi suoni di sirena.

Lo spacchettamento del bando della continuità ha lasciato scoperta Cagliari. (YouTG.net)

Ne parlano anche altri media

Discorso analogo se si prevede la partenza per il 15 settembre, o per il viaggio di ritorno da Civitavecchia verso l’isola. 3' di lettura. Ora c’è l’ufficialità: il traghetto Cagliari Civitavecchia oggi e i prossimi giorni (salvo provvedimenti d’urgenza) non partirà. (Il Sole 24 ORE)

Utilizzata da emigrati o lavoratori sardi, ma anche da turisti, tantissimi soprattutto da maggio a ottobre. La nave Civitavecchia-Cagliari della Tirrenia, soppressa da ieri, porta di rimbalzo problemi anche ai commercianti e ai tassisti cagliaritani. (Casteddu Online)

Dal 15 ottobre ci sono zero, zero biglietti in continuità territoriale se uno casomai avesse bisogno di arrivare a Roma o Milano e da lì spostarsi. Vero che le battaglie quelle vere si fanno in silenzio, ma insomma c’è un limite. (Casteddu Online)

Dopo l'ultimo viaggio da Cagliari Civitavecchia si allontana

Con la trasformazione di Alitalia in Ita, la nuova compagnia non ha l’obbligo di garantire il servizio pubblico portato avanti dalla compagnia di bandiera italiana. Ma il tempo stringe, e l’ombra di una Sardegna isolata anche da cielo (con l’unica opzione di affidarsi alle compagnie low cost) è sempre più grande (Casteddu Online)

Il problema dei servizi minimi legati al collegamento con Cagliari si era già presentato prima dell’estate, con Tirrenia che aveva poi garantito il servizio. Fino ad oggi però. (Civonline)

Era uno dei simboli della continuità territoriale tra l’isola e il continente. Oggi più che mai è necessario un intervento risolutivo nel settore dei trasporti, in questa fase di rilancio economico post pandemia» (La Nuova Sardegna)

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