Alzheimer, storico via libera dell’Fda al farmaco aducanumab: aumentano le speranze di milioni di pazienti in tutto il mondo

Alzheimer, storico via libera dell’Fda al farmaco aducanumab: aumentano le speranze di milioni di pazienti in tutto il mondo
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L'Osservatore d'Italia SALUTE

Quello di una terapia per l’Alzheimer negli ultimi anni è apparso come il ‘sacro Graal’ della medicina.

“Oggi è una giornata storica – commenta su Twitter il virologo Roberto Burioni -.Approvato da FDA il primo farmaco efficace contro il morbo di Alzheimer”

Si tratta del primo trattamento che interessa il decorso e non si limita ad aggredire i sintomi della demenza.

La terapia consiste in una iniezione al mese per via endovenosa che nella terapia contro l’Alzheimer contribuirebbe a rallentare il declino cognitivo dei pazienti che si trovano allo stadio iniziale della malattia. (L'Osservatore d'Italia)

La notizia riportata su altri media

L’anticorpo monoclonale prenderebbe di mira quell’accumulo di proteine ​​anomale nel cervello, chiamate amiloidi, ritenute causa proprio del morbo di Alzheimer. Da lì la valutazione dei dati raccolti da parte dell’Fda che, dopo aver rigettato la richiesta già nel novembre scorso, ora sembra favorevole all’utilizzo del primo farmaco per Alzheimer dopo 20 anni. (Open)

La storia di Anna. Nuovo farmaco contro l’Alzheimer: tutte le perplessità degli esperti. È stato approvato dopo venti anni un nuovo farmaco contro l’Alzheimer. (Il Digitale)

Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco. Alla ricerca ha partecipato infatti l’equipe di Giancarlo Logroscino, direttore del Centro Malattie Neurodegenerative di Tricase, centro innovativo di sperimentazione e ricerca. (TRM Radiotelevisione del Mezzogiorno)

Alzheimer: dopo 20 anni, il primo farmaco

Il nuovo farmaco agisce sulle cause. La FDA ha dunque dato l’autorizzazione all’Aduhelm: non accadeva dal 2003 per un farmaco contro la sindrome di Alzheimer in grado, per la prima volta, di intervenire in modo diretto sui meccanismi fisiologici che sono alla base della malattia, cioè la formazione di placche betamiloidi sul cervello. (Donna Moderna)

La terapia. La terapia consiste in una iniezione al mese per via endovenosa che nella terapia contro l’Alzheimer contribuirebbe a rallentare il declino cognitivo dei pazienti che si trovano allo stadio iniziale della malattia. (Il Sole 24 ORE)

Anche il test di Adacanumab era stato considerato fallito inizialmente, ma poi un approfondimento delle analisi ha riscontrato dei benefici sulla malattia allo stadio iniziale. E’ il primo farmaco che non lavora sull’aggressione alla malattia ma rallenta il decorso dei sintomi della demenza. (Metropolitano.it)

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