Si avvelena a 18 anni durante la dad, il padre: “Incoraggiato sul web” - L'Unione Sarda.it

Si avvelena a 18 anni durante la dad, il padre: “Incoraggiato sul web” - L'Unione Sarda.it
L'Unione Sarda.it INTERNO

Cecconi indica un sito, “Sanctioned Suicide”, una community con 17mila iscritti in tutto il mondo che Matteo seguiva dal 12 aprile.

Lo stesso sito che la Procura di Roma nei giorni scorsi ha oscurato ravvisando il reato di istigazione al suicidio.

"Vai e troverai la pace", "non temere vedrai che andrà tutto bene" ha scritto il gruppo a Matteo

Il padre di Matteo ha scoperto la cosa setacciando il computer del figlio alla disperata ricerca di una spiegazione al gesto estremo del suo ragazzo. (L'Unione Sarda.it)

Su altri giornali

La regola del forum: sostenere il diritto di farla finita. Gli iscritti al forum seguono questa regola ferrea:. Non ti incoraggiamo a fare nulla Tre minuti dopo Matteo digita che quella roba che ha ingoiato “ha un gusto orribile”, poi il silenzio che annuncia la fine di una giovanissima vita. (Aleteia IT)

Si chiamava Matteo Cecconi, quel ragazzo. Gli spettatori, chiamiamoli così, aspettano che il veleno agisca, che tutto sia compiuto, che sullo schermo non compaia più nulla, segno che Matteo non c’è più. (Corriere della Sera)

Il 18enne ha deciso di farla finita e prima di uccidersi ha scritto una lettera di addio ai genitori. Coloro che però lo facevano sentire veramente compreso, racconta nel suo diario, erano gli utenti di quella immensa community pro-suicidio. (Fanpage.it)

Chiuso il sito della morte, istigava al suicidio: al forum era iscritto anche Matteo Cecconi

Le stesse parole di sostegno che avevano ricevuto anche due ragazzi laziali, coetanei di Matteo, scomparsi solo pochi mesi prima, scegliendo proprio il nitrito per farla finita Si era iscritto solo poche settimane prima, credo dopo aver già maturato l’idea di togliersi la vita. (Corriere della Sera)

Dubbi che attanagliano il padre, Alessandro, il quale al Corriere del Veneto ha raccontato: “Matteo si era iscritto a quel sito il 12 aprile, due settimane prima di togliersi la vita. E la mattina in cui ha deciso di ingerire il veleno era collegato in chat con una decina di altri ragazzi, che l’hanno sostenuto nella sua scelta”. (L'Occhio)

Il sito in questione si chiama "Sanctioned suicide" e nei giorni scorsi è finito nel mirino della Procura romana, durante l'indagine sulla morte di due ragazzi laziali. Entrambi si sono tolti la vita nello stesso modo di Matteo, acquistando su internet una sostanza letale. (VicenzaToday)

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