"Mio figlio Matteo ha ingerito veleno durante la Dad: 10 ragazzi su Sanctioned Suicide lo incitavano"

Mio figlio Matteo ha ingerito veleno durante la Dad: 10 ragazzi su Sanctioned Suicide lo incitavano
L'HuffPost INTERNO

Matteo, Fabio e Paolo sono morti tutti a 18 anni, nel giro di pochi mesi, dopo aver ingerito volontariamente veleno.

A parlare è Alessandro Cecconi, padre di Matteo. Il ragazzo studiava in un istituto tecnico di Bassano.

Stessa età, stessa sostanza acquistata sul web, stesse modalità di suicidio.

La tragedia è avvenuta lunedì mattina: il 18enne aveva iniziato regolarmente la lezione in didattica a distanza, poi si era allontanato

La Procura di Roma nei giorni scorsi ha oscurato il sito Sanctioned Suicide, ora sotto inchiesta, ravvisando il reato di istigazione al suicidio. (L'HuffPost)

La notizia riportata su altri media

«Non è lui, non può essere lui», le parole di un amico del 18enne, dopo aver letto le ultime parole scritte ai genitori. Con queste parole Matteo Cecconi, il giovane studente morto suicida a 18 anni lo scorso 26 aprile, ha dato l'addio alla mamma e al papà, prima di togliersi la vita con il salnitro di sodio durante una lezione in Dad. (leggo.it)

La mattina del suicidio, racconta il padre, il giovane si era collegato al sito e vi erano altri 10 adolescenti connessi «Vai e troverai la pace», «non temere vedrai che andrà tutto bene» ha scritto il gruppo a Matteo. (Il Mattino di Padova)

"Vai e troverai la pace", "non temere vedrai che andrà tutto bene" ha scritto il gruppo a Matteo Il padre di Matteo ha scoperto la cosa setacciando il computer del figlio alla disperata ricerca di una spiegazione al gesto estremo del suo ragazzo. (L'Unione Sarda.it)

Si avvelena a 18 anni durante la dad, il padre: “Incoraggiato sul web” - L'Unione Sarda.it

«Stai facendo la cosa giusta», «Vai e troverai la pace», sono queste alcune delle frasi che gli utenti del sito hanno rivolto al diciottenne. Le stesse parole di sostegno che avevano ricevuto anche due ragazzi laziali, coetanei di Matteo, scomparsi solo pochi mesi prima, scegliendo proprio il nitrito per farla finita (Corriere della Sera)

C’è un ragazzo morente dall’altra parte dello schermo e della chat, ma niente: le emozioni e la pietà non passano Si chiamava Matteo Cecconi, quel ragazzo. (Corriere della Sera)

«Fratello, troverai la pace», «Stai facendo la cosa giusta» gli incoraggiamenti ricevuti attraverso il sito Sanctioned Suicide. Ha comprato il nitrito di sodio e il Maalox, per non vomitare. (La Stampa)

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