Fase 2, asili nidi privati: si rischia la chiusura di massa

Fase 2, asili nidi privati: si rischia la chiusura di massa
IL GIORNO IL GIORNO (Interno)

Anna Podestà ha due strutture, una immersa nel verde della Brianza, a Lesmo, una in centro a Milano, in corso Italia.

"La situazione che stiamo vivendo tutti noi titolari di asili nido è drammatica", il grido d’allarme.

Su altri media

Immagine di repertorio (Fotogramma). ''Riapriremo gli asili nido come ha annunciato il ministro, a partire dai mesi di luglio e agosto. Siamo nella fase 2 ma non siamo usciti dal pericolo''. (Adnkronos)

I centri estivi saranno quindi piccoli e diffusi nel territorio e vista la necessità del distanziamento la scelta degli spazi dovrà privilegiare «il più possibile» le attività all'aperto. Nel caso di bambini ed adolescenti con disabilità il rapporto sarà di un operatore per ogni bambino o adolescente. (Corriere della Sera)

SMART WORKING Altra rivoluzione in vista per il Campidoglio: buste paga in base al progetto e non su prestazione oraria. Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi. (Il Messaggero)

(askanews) – Regione Lombardia avvierà una discussione con i gestori degli asili nido privati “per pianificare con loro un percorso comune”. Dispiace e preoccupa constatare che il recente ‘Decreto Rilancio’ approvato dal governo dimentichi i più piccoli, relegando ad un ruolo di assoluta marginalità anche i gestori dei nidi privati, che costituiscono una ricchezza irrinunciabile per il nostro territorio”. (askanews)

Ma quando la tua attività non viene neanche inserita nell’ultimo decreto del cosiddetto Rilancio, è logico pensare di essere stato completamente dimenticato dalle istituzioni. Invece, fino ad oggi, nulla, ma c’è tempo fino a giugno per ottenere i contributi quindi speriamo in bene. (La Nuova Provincia - Asti)

E lungo i marciapiedi sono stati sistemati tavolini e sedie per bambini, quasi a ricreare il clima da asilo. Il servizio dei nidi e delle scuole dell'infanzia - sottolineano i promotori della manifestazione - risponde a più del 40 per cento del bisogno educativo dei bambini sino a sei anni e delle loro famiglie. (L'Unione Sarda.it)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr
Commenti